Politica

Un governo da operetta specializzato in esibizioni farsesche

I giullari della repubblica

Se la storia ascriverà qualche merito a favore di questo governo, tra essi primeggerà senz’altro l’istrionica capacità di camuffarsi, fornendoci sceneggiate da far impallidire la più popolare tradizione partenopea. Parrebbe, infatti, che i criteri selettivi, adottati per accedere alle cariche istituzionali, siano stati formulati proprio in ragione delle pagliacciate in cui i candidati mostrano di poter eccellere. Un po’ meno gratificante, questa esibizione, risulta a carico degli spettatori, cioè noi, cui tocca la parte degli allocchi.
Questo, almeno nelle intenzioni dei buffoni che calcano la scena.

Una delle interpretazioni più ricorrenti, è quella di trasformare le sconfitte in fulgide vittorie o, almeno, il tentativo di riuscirci, così com’è avvenuto nell’eccelsa spettacolarizzazione del rientro in Patria di Silvia Romano che – subitaneamente trasformata in Aisha – è stata liberata per portare a noi miscredenti, il prezioso verbo di Allah. “Non mi risulta sia stato pagato alcun riscatto”, ha declamato il Gigino nazionale, non esentandosi dal ringraziare calorosamente i nostri servizi segreti e un’ambasciata italiana di Mogadiscio che non è mai esistita. Peccato che i soliti detrattori abbiano rovinato la festa, rivelando che quella liberazione era avvenuta non grazie all’intervento dei nostri servizi segreti, ma di quelli turchi.

La menzogna si sublima nell’arte

Beh, non si può certo criticare queste performance. Si sa che lo spettacolo, per essere tale, deve sapersi esibire nella finzione, che altro non può essere se non l’arte di rendere gradevole la realtà. Così, sempre con l’augusta rappresentazione degli stessi attori, Conte e Di Maio, è stato messo in scena lo spettacolo della liberazione dei pescatori siciliani sequestrati da un governo libico che non esiste e verso il quale i nostri due mirabili rappresentanti, si sono comunque profusi in calorose scuse e strette di mano. I pescherecci hanno fatto gloriosamente rotta verso il porto di Mazara del Vallo scortati dalla Marina Militare Italiana, quella stessa Marina che, pur essendo presente al sequestro, si era guardata bene dall’intervenire, ma via, non soffermiamoci su queste quisquilie e l’ora di godersi il trionfo!

Anche Matteo Renzi, forte della compattezza del suo partito che, stando ai recenti sondaggi, lo sostiene con un robusto consenso del 2,9 per cento, non si esime a sua volta dal calcare la scena e – per mostrare che in quanto a recitazione lui non è secondo a nessuno – si esibisce nella parte dell’uomo tutto d’un pezzo e con la schiena dritta. “ Se il presidente del consiglio non terrà conto delle nostre proposte – tuona – saremo pronti a ritirare i nostri ministri da questo governo”. Ma, stando a quanto aveva promesso, non doveva già essere fuori dalla politica all’indomani della sconfitta dal referendum da lui proposto? Mutano i tempi e mutano le situazioni e l’uomo saggio deve sapersi adeguare ai nuovi scenari che si profilano, mantenendo ben chiaro l’obiettivo perseguito: quello di abbarbicarsi alla poltrona con le unghie e con i denti.

Tutti contro un governo che non cadrà mai

A Renzi, non è da meno il serafico alleato di governo, Nicola Zingaretti, che con il sorridente faccione, sempre più florido, pronuncia il suo allappato e sputacchiante mantra: “Noi non abbiamo alcun problema a ritornare alle urne!”. Poveretto, chissà perché nessuno gli crede… Forse il suo livello di recitazione è ancora un po’ troppo modesto, ma si farà certamente anche lui. Del resto la frenesia di salire a esibirsi sul palco, percorre instancabilmente l’intera compagine governativa. Si sa, l’arte esercita un’attrazione irresistibile, ma per costruirsi come attore occorre un costante esercizio, così, un giorno sì e un altro pure, anche le più modeste comparse cercano il loro momento di gloria, minacciando di far cadere il governo, naturalmente lo fanno per celia perché a nessuno di loro conviene che ciò avvenga davvero. Del resto, non si è forse già detto che lo spettacolo deve esibirsi nella finzione?

Per quanto riguarda i grillini, la loro maestria artistica è talmente nota che non occorre menzionarla; si sono spavaldamente ringhiottiti tutte le promesse fatte. Del resto, basterà ricordare come questo è stato autorevolmente confermato dalla recente esibizione di Danilo Toninelli che, nell’interrogatorio riguardante l’inchiesta sulla nave Gregoretti, ha splendidamente interpretato la parte dello smemorato di Soresina. Stupisce che, se Pietro Badoglio, aveva dato il proprio nome al paesello natio, Grazzano, trasformatosi in Grazzano Badoglio, nessuno proponga di fare lo stesso per il comune che ha dato i natali a Toninelli,  creando un “Soresina-Toninelli”, così da promuovere il piccolo centro del cremonese agli onori del turismo internazionale.

“Io ti conosco mascherina…”

L’ultimo farsesco show, andato in scena nei giorni scorsi, riguarda il trasporto del vaccino Pfizer. Partito su ruote dalla città belga di Puurs, il convoglio ha percorso 1.500 km per raggiungere Roma. Entrando in Italia dal Brennero è stato messo sotto imponente scorta delle forze dell’ordine e ha attraversato il Paese in un’esibizione trionfale che neppure le forze di liberazione avevano realizzato nel percorrere in armi lo stivale. Era proprio necessario? Forse il vaccino anti-covid soffre il mal d’aria, visto che l’aereo l’avrebbe portato a destinazione in meno di due ore? Questo pomposo spettacolo è costato al contribuente italico una vera pinzillacchera: “Solo” 500.000 euro. E’ vero che con una somma del genere alcuni di noi avrebbero decorosamente vissuto anche per una ventina d’anni, ma andiamo! The show must go on! Or not?

Proseguendo nelle loro meschine esibizioni da avanspettacolo, i nostri leader vivono nell’adamantina certezza che i loro sudditi siano una massa di cerebrolesi, ma e davvero così? Davvero gli italiani cadono in questi tranelli? Lo credo molto improbabile. Forse sopravvivono alcuni campanilismi dove, più che credere realmente alle carnevalate che ci propinano, fingono di farlo per fedeltà all’ideologia e alla propria fede partitica. Nel merito, direi però prevalga un’antica saggezza medievale: quando nelle rappresentazioni di corte, l’identità di un cortigiano travestito veniva scoperta, fu creato un detto paradigmatico tuttora in uso: “Io ti conosco mascherina…”

2 risposte

  1. 500 mila EUROOO! Ma sono pazzi? Un elicottero con pilota costa dai 2000 ai 6000 Euro/ora, diciamo 4000 x stare nel mezzo. Quattro ore dal Belgio a Roma bastano e avanzano anche con scalo intermedio se i 2000 Km di autonomia non ti bastano…e questi dementi spendono 500000 Euro per noleggiare il Kinder Pinguì?…per fare poi una sceneggiata con tanto di scorta a sirene spiegate per mezza Italia e portare una scatoletta di cosa non si sa, vaccini lo dicono loro ma a -20 sono arrivati cotti come minimo. Procuratori della Repubblica, vedete un pò di darvi una mossa che tra poco ce ne sarà anche per voi, per le vostre sistematiche violazioni dell’obbligatorietà dell’azione penale e delle vostre omissioni in atti d’ufficio e ricordate…con Stay Behind eravamo pronti a difendere la libertà e lo siamo ancora per i nostri figli e nipoti!

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