Politica

Storia di frodi, collusioni e minacce all’interno del palazzo

Umana solidarietà o illecita combutta?

E’ davvero difficile, per gli addetti all’informazione, stare al passo con tutte le indecenti amenità con cui, questo governo di scappati da casa, ci sommerge ogni giorno. Farne un compendio in un unico testo, significherebbe imporre ai nostri lettori l’uggiosa lettura di un trattato. Ci si trova quindi costretti a separare i vari eventi, in modo da poterli approfondire come meritano, senza svilirli in un globale e confuso calderone di schifezze. Perché tali sono le geniali trovate di chi pretende di rappresentarci.

Una tra le più recenti di queste trovate riguarda tre autorevoli personaggi istituzionali: il ministro della salute, Roberto Speranza; il vicepresidente dell’OMS europea, Ranieri Guerra e il direttore generale dell’OMS, l’etiopico Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Ma cosa hanno escogitato questi tre buontemponi?

Stando a quanto svelato dal programma “Report” di Rai 3, si sarebbe trattato di un’ammirevole (almeno per alcuni versi) dimostrazione di solidarietà, volta a coprire le magagne del ministro Speranza e non parliamo di magagne di poco conto, visto che hanno finora prodotto oltre 60.000 morti.

In sostanza, all’inizio della pandemia del Covid-19, non esisteva un piano per contrastarla, ma il peggio è che non esiste tuttora! Per essere più precisi, esiste, ma risale al lontanissimo 2006 senza essere mai stato aggiornato, benché, da allora, lo scenario in cui opera la Sanità italiana, sia profondamente cambiato.
Tutto ciò significa che il nostro Paese ha dovuto affrontare la pandemia senza potersi riferire a un protocollo aggiornato che indirizzasse a come contenerla.

L’importante e saper correre ai ripari

Il dottor Ranieri Guerra vicepresidente OMS Europa

Comunque, una volta fatta la frittata, il cinico imperativo è ora quello di trovare un efficace modo per mascherarla ed è così che interviene la scaltra manina di Ranieri Guerra che – solidale con lo sprovveduto ministro e forte della complicità di Tedros Adhanom – non fa altro che correggere la data del 2006 in quella del 2016, ma la spregiudicatezza di questa trovata, coinvolge troppe persone perché si possa sperare di mantenerla a lungo segreta, così Ranieri Guerra, non può fare altro che ricorrere alle prerogative di quel tracotante signorotto feudale che ritiene di essere, “ I ricercatori che sveleranno il trucco, saranno immediatamente licenziati”.

Le rivelazioni di “Report”, attivano però la Procura di Bergamo che apre un’indagine in proposito, proponendosi di interrogare tutte le persone a conoscenza dei fatti, tra queste lo stesso Ranieri Guerra e uno dei ricercatori dell’OMS, Francesco Zambon, già minacciato di licenziamento se avesse parlato. Questa iniziativa giudiziaria fa quindi sperare che si giungerà presto a un’individuazione delle malefatte i cui esecutori saranno giustamente perseguiti a norme di legge. Ma è una speranza che, come l’omonimo ministro, si dissolve nel nulla poiché l’OMS, in quando organismo delle Nazioni Unite, gode dell’immunità diplomatica e invoca questo status per sottrarsi agli interrogatori disposti dalla Procura.

Uno spettacolo indegno, che si accoda a tutte le scelte scellerate e demenziali optate da questo governo d’irrecuperabili incapaci. Dopo l’ondata di sterile assistenzialismo a colpi di bonus, redditi di cittadinanza, banchi a rotelle, monopattini e cahsback, si deve anche assistere a veri e propri piani illeciti e omertosi per occultare le gravi colpe dell’establishment. Non bastavano i tardivi concorsi promulgati dal commissario Arcuri, per affrontare emergenze esplose cinque mesi prima; non bastavano i molteplici voltafaccia di PD e 5 Stelle, per tenersi aggrappati al potere; non bastava la squallida esibizione di Danilo Toninelli che all’udienza di Catania, contro Matteo Salvini, diventa psicolabile e perde completamente la memoria.

La mefitica palude politica

OMS (WHO) World Health Organization, sede di Ginevra

Di Roberto Speranza, non c’è molto da dire, salvo rilevarne la totale inettitudine. Circa il direttore generale dell’OMS, abbiamo già riferito in altri articoli, come sia incline all’indecorosa sottomissione nei confronti del potente drago cinese, primo finanziatore dell’Etiopia, suo Paese d’origine. Resta Ranieri Guerra, un abile “penetratore”, come lo definisce in un suo precedente articolo, il collega Massimo Tumolo, direttore di questo giornale. D’aspetto virile e belloccio, Ranieri Guerra usa il proprio carisma per militare con paziente determinazione nell’apparato della sanità pubblica, fino a raggiungerne i vertici.

Guerra, è senz’altro abile e competente, ma come dimostra la recente inchiesta giudiziaria, non si sottrae a quella spregiudicatezza, fatta di reciproche protezioni, da e verso i poteri forti con cui si trova a dover interloquire e si sa come, in quest’ambiente, la collusione assuma un potente valore qualificante. Peraltro questa situazione cui, per dirla in assoluta sincerità, non si è mai esentata alcuna forza politica, s’innesta in un drammatico momento che già di per se presenta elementi d’immane disastro: un epico flagello pandemico; una latente débâcle economica e – soprattutto – una compagine governativa del tutto inadeguata a porvi rimedio.

Così, tra indicibili soprusi e vili mascheramenti, l’Italia si trova alla mercè di un apparato governativo di cui – salvo imprevedibili accadimenti – non riuscirà a liberarsi prima del 2022, ma quale sarà il catastrofico bilancio che ci troveremo a dover raccogliere? E – soprattutto – come riusciremo a uscirne? Per chi ha attitudini scaramantiche, non resta che affidarsi al cognome del nostro ministro della sanità e incrociare le dita.

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