Inchieste

Quando la pretesa assistenza ai minori sfocia nel sequestro di Stato

 

Inchiesta
Franco Nofori
23/04/2021
franco.krons1@gmail.com
@FrancoKronos1 

Procure e assistenti sociali a caccia dei nostri figli

Evoluzione ed emancipazione sociale, hanno fatto sì che molti circoli progressisti si mostrino oggi entusiasticamente in favore di alcuni diritti che solo alcuni lustri fa erano considerati alla stregua di aberrazioni umane: adozione di bambini da parte di coppie gay; banche del seme; uteri in affitto; matrimoni omosex… “E’ il frutto di una maggiore consapevolezza sociale – si dice – una moderna presa di coscienza della realtà che ci circonda” e ci può anche stare, ma il fatto è che oggi, a fronte di queste innovazioni, una famiglia tradizionale che vede nella procreazione uno dei principali scopi della propria unione, rischia di piombare nell’angoscia più tetra, quando si vede proditoriamente sottrarre la potestà genitoriale, senza valide ragioni che lo giustifichino.

Procure minorili, assistenti sociali e gestori di “case famiglia”, sembrano essersi coalizzati nel dichiarare una guerra senza quartiere alle famiglie con prole, cui, a seguito d’indagini, frettolose, superficiali e spesso anche mirate a indegni profitti, sottraggono bambini ai propri genitori naturali con criminale disinvoltura. I turpi fatti di Bibbiano, sembravano aver finalmente scoperchiato il vaso di Pandora, squarciando il velo su questo genere di abusi, ma a quanto pare si è solo trattato di un vacuo e istantaneo flash, già sprofondato nell’oblio e i provvedimenti che autorizzano il ratto di bimbi dalle braccia di madri e padri, sono tornati a fiorire con inusitato vigore. Credo che nessuna parola risulti adeguata per definire lo strazio che vive un bimbo strappato dal proprio ambiente domestico, né l’indicibile pena di una madre che si veda impotente a impedirlo.

Legalità uccisa da chi dovrebbe tutelarla

La famiglia nel Diritto Romano. Un valore ormai perduto

L’amico e collega Matteo de Micheli, di “Informal TV” ed Ettore Lembo, de “La Notizia.net”, si sono infaticabilmente impegnati nel portare alla luce questi misfatti, coperti da una fittizia autorevolezza giuridica, che ha, invece, rivelato di essere un enorme pastrocchio d’incompetenze, soprusi e ordinanze illecite proprio nei confronti di quelle leggi che si pretendeva di tutelare. La visione dei video che vi proponiamo di seguito non potrebbe essere più illuminante, ma suscita anche l’incontenibile angoscia di verificare in quale modo spregevole i diritti dei minori e delle loro famiglie sono oltraggiati da chi detiene impropriamente il potere giudiziario. Si tratta di una serie di video in sequenza, ma pur se in più riprese, vale davvero la pena di guardarli tutti per acquisire completa coscienza di quanti impuniti misfatti possono essere compiuti nell’antica Patria del diritto, da parte di chi avrebbe il dovere di garantirlo.

E’ facile rilevare come questi brutali interventi dello Stato che irrompono nella quiete familiare separandone i membri, nascano spesso da semplici supposizioni, sospetti o gratuite illazioni. Tuttavia come si vede dai video che vi abbiamo proposto, qualche volta, l’instancabile pressione dei media e della pubblica opinione che li sostiene, riescono a portare giustizia e buon senso là dove questi principi erano stati oltraggiati. Quando ciò avviene, non è solo un trionfo del giornalismo sano e responsabile, ma anche un indubbio merito di tutte le persone che si sono mosse a sostegno della legalità e del diritto.

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