Approfondimenti

PRIMA ERAVAMO TUTTI CT, POI SIAMO DIVENTATI TUTTI VIROLOGI. E DOMANI? SAREMO TUTTI EROI O ZOMBIES?

I COMMISSARI TECNICI, O PRESUNTI TALI

Già, Italietta Infetta, mai definizione fu più appropriata.

Il percorso per arrivare a ciò che è oggi il nostro paese è iniziato da tempo, la prima fase risale al 1861, la seconda fase dopo la prima guerra  mondiale, la terza fase dopo la seconda guerra mondiale, la quarta dopo un periodo di oscurantismo che non ha niente da invidiare all’avvento dei talebani in Afghanistan. Ringraziamo il COVID 19 per averci offerto l’ebbrezza di una esperienza che onestamente ci saremmo decisamente evitati.

Identificare la fase in cui il nostro paese è stato davvero infettato però non è facile, di sicuro ci mancava il virus di sua maestà, quello con la corona, per mettere in luce il peggio di un paese tanto bello quanto più simile alla gorgonzola, non quella con il mascarpone ma quella con la muffa. Con tutto il rispetto per la gorgonzola tra i miei preferiti.

E così accade che quando si superano gli ….anta, si finisce per diventare nostalgici ripetendo frasi fatte del tipo “Si stava meglio quando si stava peggio” ma senza dimenticare i periodi d’oro in cui le performance di un intero popolo di esperti tuttologi si indirizzavano ad un settore in particolare. Lo ricordate? Non c’è stato un solo mondiale di calcio in cui un intero popolo non si trasformasse in Commissari Tecnici, i CT, e come poteva non andare così? A memoria d’uomo non un solo CT pare che fosse stato un grande calciatore. Chi si ricorda di Valcareggi che portò l’Italia alla finale con il Brasile nel 1970? Praticamente nessuno. E Bearzot? Che i mondiali li vinse, in Spagna nel 1982 e l’unica cosa di cui ci si ricorda è che giocava a carte sull’aereo con il presidente Pertini al vittorioso rientro in Patria. E Lippi? Che anche lui vinse i mondiali di calcio in Germania nel 2006, grazie al famoso motto: “Vinse più con il c…. che con l’anima”. Anche di lui in pochi si ricordano dove giocasse, ma si ricordano tutti bene che il figlio e Moggi furono dei grandi procuratori di calciatori, bravi a manipolare il calciomercato molto meglio di quanto il CT mettesse gli stessi in campo con gli schemi 4-4-2, 4-3-3, 3-5-2, a zona o a capocchia.

 

Non parliamo poi di Vicini, di Prandelli, di Ventura fino a qualche calciatore vero come Donadoni e meno vero come Conte. Con tutti questi geni del calcio giocato o teorico l’Italia intera ad ogni Mondiale o Europeo aveva l’opportunità di trasformare un intero popolo in CT da bar che facevano formazioni, criticavano le scelte fino a colpevolizzare i veri CT di mancate sostituzioni e di sconfitte. Ma si trattava di calcio, uno sport, un gioco, anzi “giuoco” come lo definirebbe l’ex cavaliere disarcionato Silvio Berlusconi. Discussioni infinite che non facevano del male a nessuno e che tenevano impegnati per poco più di un mese dimenticando tutto e tornando alla vita normale dopo appena qualche giorno dalla finale, come se niente fosse successo.

Ma se invece il “successo” fosse giunto ecco che puntualmente “noi italiani” diventavamo i migliori, rinasceva l’orgoglio nazionale, il campanilismo con una unità da stadio di memoria mazziniana che dopo pochi giorni riportava al vecchio motto: “Abbiamo fatto l’Italia, ora facciamo gli italiani”, un sogno incompiuto, un’illusione come lo è stata la recente nascita nel 1993 degli Stati Disuniti d’Europa.

Ma che c’entra il calcio con il momento storico che stiamo vivendo?

C’entra, c’entra eccome, infatti se in occasione dei mondiali di calcio o degli europei si diventava tutti CT, in questa occasione i 60 milioni italiani sono diventati:

60 MILIONI DI VIROLOGI

Certamente chi più gioisce del Corona virus oggi sono le mogli, che negli anni ’70 erano costrette a passeggiare la Domenica con i figli e il marito con la radiolina attaccata alle orecchie ad ascoltare “Tutto il calcio minuto per minuto”.

Poi è arrivato il calcio minestrone con 3 giorni di partite trasmesse a tutte le ore e sottoposti a spennamento prima da parte di Sky Calcio e poi contemporaneamente anche da Dzon. Ma oggi il Corona virus è giunto prepotentemente a  trasformare una intera società. Niente più partite di calcio e le mogli paragonate a una previsione meteorologica. “Mogli a casa 1, percepite 4”.

Nessuno avrebbe mai giurato che un popolo di calciofili si trasformasse di colpo in 60 milioni di virologi. Neppure Nostradamus avrebbe potuto immaginarlo, eppure eccoci qui, uomini, donne, bambini, anziani, cani e porci, tutti virologi. Il martellamento giornaliero stordisce, i giornali scrivono solo di Corona virus. I telegiornali hanno allungato la programmazione fino a 40, 50 minuti parlando solo dell’epidemia, pandemia e biscottemia. Sui social impazzano le teorie, da quelle più complottistiche a quelle più semplicistiche. “State a casa” è il messaggio imperativo che ormai ci accompagna anche di notte.

Il virologo Burioni candidato a Miss Italia

I talk show, i TG, i giornali, i media non so come ma hanno avuto la capacità di andare a scovare nei luoghi più disparati epidemiologi, virologi, scienziati, noti e non, candidati ai premi nobel e colleghi che invece li contestano affermando che “se lui è stato candidato al nobel io lo sono stato a Miss Italia”. Il riferimento è al Dottor Tarro da parte di Burioni. E allora proviamo tutti a immaginare Burioni con la fascia di Miss Italia e tratteniamo a stento conati di vomito.

Briatore giustamente si chiede ma se questi passano il giorno in TV e radio a rilasciare interviste, negli ospedali chi ci lavora? Non c’è stato un solo giorno che Burioni non sia stato intervistato o non sia apparso in TV; la sua presenza ha oscurato perfino quella del Papa. L’unico ancora rimasto a fargli concorrenza è Winston Conte con performance che resteranno nella storia dai tempi di Cavour o di Winston Churchill appunto.

MA DOVE VAI SE LA BANANA NON CE L’HAI

 Il corona Virus ha però avuto un altro potere, quello di ridare vigore alle Autorità di Polizia, che si chiamano autorità per questo. I vigili che fermano chiunque dispensando multe milionarie a chi passeggia, a chi corre, a chi porta i cani a spasso ma non i bambini e i ragazzi costretti a stare a casa, agli arresti domiciliari come fossero criminali.

Bambini che però dal 4 maggio potranno andare al parco ma non potranno usare i giochi. Subacquei a cui la guardia costiera in elicottero intima di tornare a riva con la minaccia di sguinzagliare sottomarini, cacciatorpedinieri, portaerei e squali addestrati; gente che corre su spiagge deserte rincorsi dalle pantere della polizia trasformate in Dune Buggies, preti che non possono recitare la messa interrotti da polizia armata di AK47, bazooka, bombe a mano e trick-track, moglie e marito che non possono viaggiare nella stessa auto ma possono dormire insieme e che vengono multati perché non tengono la distanza e non potevano uscire insieme.

Elicottero che su ordine di De Luca insegue bagnanti a Salerno

Uno stato di polizia da far impallidire i paesi dittatoriali con tanto di coprifuoco e chissenefrega se non hai lavoro, dovevi stare a casa, sei uscito e ora ti faccio la multa che potrai pagare non appena ti riconosceranno il reddito di cittadinanza.

Sembra che alle Autorità di Polizia non hanno solo imposto “Ordini” ma abbiano più di tutto cancellato il buon senso. Chissà forse non è tutta colpa loro, eseguono ordini, e con il blocco del traffico, con l’eliminazione delle strisce blu e dei parcheggi a pagamento, chi sta patendo di più sembra che non siano gli italiani ma le casse comunali.

Il buon senso dovrebbe suggerire qualcosa a questi soggetti coperti da una divisa che ha il potere di disumanizzare ciò che racchiude. Come si fa a violentare il cittadino esausto, costretto alla clausura forzata e magari anche affetto da claustrofobia; persone che hanno perso il lavoro, che hanno chiuso l’attività e non hanno entrate, persone che aspettano un sussidio che non arriva, che attendono il “via” per tornare a lavorare e mangiare. Come si fa ad infliggere multe da 500,00 € a chi ha semplicemente il desiderio di vivere.

Se fermassero Gianluigi Buffon direbbe che queste forze del finto ordine hanno un bidone della spazzatura al posto del cuore. O forse sono i loro superiori ad essere convenzionati con le aziende di raccolta rifiuti, e i subalterni hanno dimenticato che se ricevono l’ordine di buttarsi da un ponte possono sempre appellarsi all’obiezione di coscienza, che vale non solo rifiutandosi al salto fatale ma anche rifiutandosi di perseguitare sfigati che sono considerati criminali senza esserlo.

Ecco come si sta evolvendo la nostra società in tempi di Covid 19, un mondo senza giovani e bambini creato per Decreto. I sogni erotici che ci regalavano sorrisi soddisfatti al risveglio come se i sogni li avessimo davvero vissuti, sono stati sostituiti da incubi, e al mattino ci svegliamo sudati ma soddisfatti non di quanto sognato ma solo per la consapevolezza di essere ancora vivi. Poi accendiamo la radio o la tv, apriamo facebook, i social, leggiamo qualsiasi quotidiano e gli incubi ritornano, insieme all’ansia, alle paure, anzi al terrore che chiunque possa infettarci, anche i nostri stessi cari, la nostra auto, l’autoradio, il cellulare con il 5G, perfino l’aria.

Anche chi vive con noi è un nemico, bisogna tenere le distanze, i letti matrimoniali saranno divisi da un separè in cartongesso, plexiglass o cemento armato. Abbiamo già visto amenità incredibili come i tavolini del ristorante con i divisori in plexiglass e gli ombrelloni da spiaggia divisi anch’essi da pareti di plexiglass tanto da creare dei labirinti impossibili da superare per raggiungere il mare.

Wish vende le urne cinerarie a 5 €, bisogna pensarci per tempo a fare gli ordini perché le consegne saranno fatte in 30, 40 giorni, e potrebbero arrivare tardi; ma che bel risparmio, bisogna affrettarsi, però tanto per decreto i nostri anziani parenti sono già segnati. La media dei decessi è 78 anni, come si fa a pensare al futuro.

E il sesso? Che cos’è, questo sconosciuto? Chi osa fare sesso di questi tempi? E infatti non è un caso che gli ordini di sex toys da Amazon hanno avuto un’impennata. Sarebbe curioso sapere che utilizzo ne viene fatto, se tra marito e moglie, o se dai single, con il rischio che i bambini di una famiglia normale possano entrare in camera da letto e trovino dei giganteschi dildo. Immaginiamo cosa sarebbe costretta una mamma ad inventarsi per spiegare ai propri piccoli come si utilizza un dildo.

Ho citato famiglia normale perché poi ci sono anche le famiglie anormali, ma non si può dire, però il secondo DPCM di Winston Conte, dopo una protesta dell’Arcigay capeggiata dal portavoce dello stesso Premier ha specificato che quelli inizialmente definiti congiunti non sono solo le coppie sposate, ma conviventi o non, l’importante è affermare che sia una “cosa seria”. Su non ridete. E’ come pensare che un rapporto tra due queer possa essere definito serio, è come trovare due adolescenti che si baciano, altamente proibito di questi tempi, tentare di fargli una multa per poi doverla strappare perché i ragazzi riescono a dimostrare che si tratta di una “cosa seria”. Come farebbero le Autorità di Polizia ad accertarsene? Come possono dimostrare che un anziano è uscito per andare a fare la spesa? Ecco che a breve con una deroga al decreto introdurranno “la macchina della verità” e solo dopo potranno emettere multe milionarie che nessuno pagherà perché tutto quello che si stanno inventando è ILLEGALE e perché la gente non avrà neanche più gli occhi per piangere.

Intanto prepariamoci a scaricare la APP “Immuni”.

Un giornale a tiratura nazionale aveva pubblicato che già prima di fine Aprile ben 19.000 cittadini avevano scaricato la app prima ancora che fosse operativa. Mahh, sta a vedere che c’è gente che è ansiosa di farsi controllare. Difficile da credere, ma per serenità degli ansiosi, tranquilli, se non è l’app sarà il braccialetto da carcerato, il riconoscimento facciale o la catena al collo con l’ordine di abbaiare quando arriva l’input, o di belare quando arriva la scossa.

ANDRA’ TUTTO BENE? CHISSA’

Dallo scorso febbraio  tutto è cambiato. Si parla di “Andrà tutto bene” di “Uniti ce la faremo” e poi dalla finestra si osserva che piuttosto di incrociare un passante, potenziale fonte di contagio, si è disposti a fare il giro largo intorno alle auto parcheggiate.

Andrà tutto bene cosa? Non l’hanno ancora spiegato.

Intanto la Protezione Civile non a caso ha scelto un contabile come responsabile, che tanto è quello che fa giornalmente alle 18,00 di tutti i santi giorni. Dare i numeri è il compito del portavoce dell’organismo per eccellenza che dovrebbe gestire le emergenze. Lui “andrà tutto bene” non l’ha mai detto, ha snocciolato numeri forniti non si sa bene da chi, forse da un Comitato scientifico composto da burocrati che raccolgono a loro volta numeri e li assemblano per fornirli ai voyer, una volta definizione riservata ai guardoni che si nascondevano a guardare le coppiette fare sesso in macchina in qualche boschetto, ora divenuta fobia di un intero popolo ansioso di capire giornalmente di che morte moriremo.

Tutto questo sotto la supervisione di un ente pubblico da anni ormai commissariato per aver assunto indiscriminatamente amici degli amici senza uno straccio di concorso ma assoldato con contratti co.co.co. co.co.pro e co.co.de, con compiti inventati e assolutamente ininfluenti a qualsiasi scopo: l’Istituto Superiore di Sanità. L’ennesimo carrozzone all’italiana composto da 2000 impiegati più che altro impegnati a occupare lo spazio del bar all’interno di Viale Regina Margherita o di Via Giano della Bella. Un ente che non assume più nessuno in attesa che a mano a mano che i vecchi vadano in pensione non saranno più rimpiazzati, in attesa della totale dismissione o della chiusura delle sedi magari da destinare all’accoglienza dei naviganti di Carola Rackete e di Casarini, l’ex leader dei Black Block prima impegnato in scontri con la polizia e ora impegnato nella pesca del pesce migrante.

Un ente che insieme all’AIFA, l’Agenzia del Farmaco, all’OMS, alle case farmaceutiche, agli enti controllati, ai laboratori di ricerca costituisce il più grande Comitato d’Affari del mondo e dove l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) decide da sé i criteri del nuovo Presidente che rappresenterà la continuità di gestione alla Licio Gelli. Tutti enti che affidargli 10 centesimi è un azzardo.

Quando avranno mandato a casa tutti e avranno resettato il sistema Italia forse potremmo parlare di rinascita, al momento accontentatevi di quello che vi raccontano, meno credibile di Biancaneve e i 7 nani.

IL BALLETTO DEI NUMERI E LE VERE RESPONSABILITA’

Ma c’è qualcosa che non convince nella gestione di questa emergenza, anzi molto di più di qualcosa. E allora lasciando i milioni di persone che disquisiscono su teorie credibili e meno credibili cerchiamo di capire che cosa non ha funzionato e cosa continua a non funzionare nella gestione di questo dramma, sempre che realmente sia tale.

Una delle conferenze giornaliere della Protezione Civile

Inutile ripercorrere le gesta del Governo Conte o della futura lista “Con Te”, che non è un’assicurazione auto ma quello che si prospetta all’orizzonte sulle orme di uno dei suoi predecessori, Mario Monti, l’economista bocconiano che con Romano Prodi sono stati i fautori del collasso dell’Italia.

Winston Conte, forse si è montato la testa, ma di sicuro non era la persona più indicata per gestire un’emergenza, e non solo per mancanza di esperienza. Un avvocato inventato Premier, supportato da un Ministro della Salute altrettanto inesperto e inventato come Roberto Speranza, membro di un partitino che sarebbe stato spazzato via se solo ci fosse stato lo sbarramento alle ultime elezioni, ma Ministro solo perché cane da riporto di D’Alema. Un altro Ministro quello degli Esteri, altrettanto inesperto come Luigi Di Maio, che avrebbe dovuto fare una seria riflessione prima di proporsi come Ministro: “Davvero posso farlo?”. Nessuna riflessione, ecco l’unico Ministro al mondo che non parla nessuna lingua neanche quella del proprio paese, e che quando lo fa le strafalcionate non si contano.

Vogliamo citare anche gli altri membri uno ad uno o e sufficiente riportare alla mente il detto che difficilmente si può ricavare succo da un limone spremuto? semmai di succo ce ne fosse stato prima e non fosse solo un limone già secco. Corrado Mantoni, meglio noto solo come Corrado, il famoso presentatore, li avrebbe senz’altro selezionati tutti per lo show “Dilettanti allo sbaraglio”.

Da brividi, l’italia se non è governata da esperti come Monti e Prodi è governata da dilettanti. Identificare cos’è meglio è il vero grande rebus. Un vecchio detto recita che “fa più danni l’gnoranza ……”. Sta a vedere che Craxi, Berlusconi, Andreotti alla fine sono stati i migliori statisti che l’Italia abbia avuto dopo De Gasperi.

Lasciamo stare il ritardo nel dichiarare l’emergenza, ma un buon Governo si sarebbe curato prima di tutto di fare il possibile per mettere al sicuro la popolazione più vulnerabile.

Nei giorni scorsi è emerso che il Premier la prima cosa che ha fatto ha messo al sicuro se stesso e il suo staff incluso la star del Grande Fratello, consigliori del Premier, che si è curato di fare scorta di mascherine, guanti, disinfettanti, bombole d’ossigeno e magari anche maschere da sub e fucili Mares per andare a pesca subaquea. Legittimo, per carità, ma la colpa maggiore è stata quella di trascurare l’esigenza di una popolazione intera presa alla sprovvista e totalmente alla mercè di strozzini. Questa è l’ignoranza dei dilettanti che fanno più danni degli esperti marpioni.

Un esperto di emergenza avrebbe predisposto subito la distribuzione di un kit di emergenza per tutta la popolazione disperata alla ricerca di Amuchina e mascherine praticamente introvabili o vendute a prezzi stratosferici dai bagarini delle varie squadre di calcio.

Un esperto avrebbe subito fornito il necessario per la protezione degli operatori sanitari tutti, avrebbe creato un cordone sanitario intorno ai più vulnerabili, agli anziani e agli immunodepressi, avrebbe indicato linee guida per gli ospedali, dividendo i positivi dagli altri malati. Un esperto avrebbe messo a disposizione milioni di tamponi e di test seriologici.

In emergenza si agisce con lucidità, con logica dove il prefisso log indica anche la logistica. Prima che scoppi un’emergenza un buon governo deve avere dei piani predisposti, la Protezione Civile è stata creata per questo, e non aveva nessun piano, ognuno si è mosso come una scheggia impazzita e per di più accusandosi l’un l’altro, sinistra contro destra, sud contro nord, bianchi contro neri e tutti contro tutti. Tipicamente italiano, nel momento di stare uniti ecco emergere la vera natura dell’italiano, con il furbetto di turno che si inventa imprenditore e vende presidi sanitari inesistenti, gare d’appalto fasulle, miliardi di mascherine comprate, pagate e mai consegnate.

Poi scoppia il caso delle RSA, le residenze per anziani, l’anticamera dell’aldilà per eccellenza. Chi mettesse piede in una RSA non impiega più di 2 minuti a capire che si tratta di un parcheggio. E i primi ad averlo capito sono stati i businessmen. Mentre i parenti di anziani impossibilitati a prendersi cura dei propri cari per questioni familiari, di spazio o di denaro, si prodigano a seguire giornalmente i propri cari nelle case di riposo, dove RSA (molti non sanno che significa Residenza Sanitaria per Anziani), i businessmen hanno capito che oltre alle onoranze funebri il business del futuro stava nell’accogliere anziani, prendendosene cura, spesso anche bene, ma a fronte di rette che con i contributi ASL e regionali garantisce entrate di almeno 3.000 € ad ospite ed oltre. Questi signori al momento di mettere i propri dipendenti in sicurezza cos’hanno fatto? Mi risulta che ancora oggi alcune RSA distribuiscono ai propri dipendenti una mascherina alla settimana.

In queste strutture la maggior parte di personale sono stranieri, OSS (Operatori Socio Sanitari) della Romania in primis seguiti a ruota da operatori di ogni parte del mondo. Personale spesso con un turn over altissimo, perché seguire anziani non autosufficienti con Alzheimer e Parkinson o con demenza senile non è esattamente un compito agevole. Personale malpagato con orari disumani che non hanno niente da invidiare ai neri sfruttati per raccogliere pomodori. Ai businessman delle residenze per anziani non possono essere addebitate responsabilità, loro fanno solo business, la colpa rimane di chi non ha predisposto norme e fornito ciò che era logico. Non una sola RSA ha rispettato l’emergenza ma per un caso fortuito oggi solo alcune hanno subito controlli e sono state messe sotto inchiesta. Dove? Provate a immaginare.

LA GUERRA DELLE PRIME DONNE

 Da 3 mesi tutti i media TV e giornali sono alla caccia di esperti, e si scopre solo oggi che l’Italia è strapiena di scienziati, di virologi, epidemiologi, infettivologi di fama internazionale che nessuno conosce. Poi ci sono le “prime donne” quelli che sono sempre in Tv o sui giornali, come Burioni, e che ogni giorno ne sparano di tutte e di più.

Il Dottor Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano

L’esperto dell’Ospedale Sacco di Milano, il Dottor Galli, in diverse interviste ha affermato che hanno scoperto che senza dubbio il virus non è stato creato in laboratorio. Dopo non molto la comunità internazionale di scienziati afferma esattamente il contrario. A chi credere?

A parte i complottisti che prima addebitano le responsabilità agli americani poi ai cinesi, e perché no ai russi e altri agli alieni, assistiamo giornalmente alla corsa alla presunta scoperta di vaccini o di terapie al solo scopo evidente che al più bravo verrà assegnata la corona del vincitore e della produzione della panacea che salverà il mondo dal virus cattivo ma che renderà miliardari i produttori. E le borse salgono e scendono, anzi scendono cadendo a picco per favorire il gioco dei magnati che compreranno le azioni al ribasso di qualche casa farmaceutica o di azienda strategica  che a fine pandemia diventerà un pozzo senza fondo di denaro.

Un Governo serio e competente avrebbe bloccato immediatamente tutte le transazioni anche contro la volontà delle borse degli altri paesi, contro i magnati, contro i finanzieri, contro la volontà di Goldman Sachs, di Standard & Poor, dell’Unione Europea e del Bilderberg. Se solo il Governo italiano avesse adottato questo provvedimento si sarebbe presentato come un apripista del problema mentre invece è stata ignorata l’esigenza di salvare il mondo accondiscendendo alle volontà della finanza globale che ha sempre giocato sulla vita delle persone e continua a farlo anche in un periodo così drammatico.

Ma mentre la Dott.sa Di Mari un po’ violentemente afferma che ad oggi 27.000 morti su 60 milioni di abitanti non possono essere considerati una epidemia, mentre si contano 210.000 morti su 7,3 miliardi di persone che consistono nello 0,00002877% il mondo è in subbuglio e si scopre che il virus non colpisce le donne, perché anche il Covid ha capito che con le donne c’è poco con cui discutere, che i neri non vengono contagiati perché il virus agisce solo di notte e i neri di notte non li vede nessuno, a meno che non ridano o non abbiano le scarpe da ginnastica bianche; che in Groenlandia fa troppo freddo e il virus resta intirizzito e che all’equatore fa troppo caldo e il virus si scioglie.

Si scopre che chi ha l’asma è immune, chi ha fatto il vaccino contro la TBC anche, forse anche chi ha già contratto la malaria è immune. E di sicuro chi fuma è avvantaggiato perché si è scoperto che il virus è un no-smoking fan. Si scopre che in realtà non si muore di polmonite ma per trombo embolie circolatorie, e quindi qualcuno avanza ipotesi che in realtà sparare ossigeno a 14 o 18 atmosfere nei polmoni aiuta a morire più che a guarire ed infatti le statistiche indicano che 9 su 10 intubati sono stati aiutati al trapasso. Ed infine, ma non sarà l’ultima teoria, è che il virus causa danni irreparabili al sistema neurologico, e non è un caso che colpisca il cervello tanto che molti già sono andati fuori di testa.

E come trascurare l’ultima recente scoperta che sono i maschi i più colpiti perché in una ultima versione di Giulio Verne, “Viaggio al centro dei miei cojoni” si scopre che il virus entra dalle mucose della bocca, del naso, dagli occhi e perfino dello sfintere fino a raggiungere i testicoli, producendo sperma infetto che rende sterili. Ma ad oggi nessuno ha ancora vietato i rapporti sessuali che tanto nessuno ormai osa nemmeno pensarci. A fine epidemia l’intero pianeta sarà popolato da gente casta e pura per la felicità della Chiesa che vedrà anche la percentuale di cecità negli uomini praticamente azzerata, o con il rischio contrario che tutti gli uomini saranno diventati ciechi e le donne tutte emule di Maria Vergine.

E non piangete, assolutamente vietato perché anche le lacrime contengono il virus e potreste infettare chi vi consola.

Che potere che ha avuto questo virus, distruggere un’intero pianeta, distruggere famiglie, grandi e piccini e non si può neanche piangere.

A tutta questa confusione c’è da annoverare la scoperta che la idrossiclorochina funziona come terapia, come l’eparina che non permette la coagulazione del sangue, dei farmaci contro la TBC, senza dimenticare l’Avenar e via dicendo scoprendo forse che non c’era bisogno di alcun vaccino ma bastava un’aspirina o una cardioaspirina, il più comune anticoagulante venduto al costo di 3 € per 30 compresse.

L’unica cosa giusta che ha detto Conte e che ha ribadito anche la star del Corona Virus, il Dott. Burioni, che per puro caso aveva già un libro pronto sul virus non appena aperte le librerie è che “Non si capisce più niente”.

Ecco, la parola chiave. Se non ci capiscono più niente loro come fanno a capirci qualcosa milioni di persone confuse dai talk show, dalle conferenze stampa, dai proclami dei premier, dalle notizie che tutti i giorni sono sfagiolate dai media e che confermano che soprattutto gli uomini i testicoli non li hanno infetti ma li hanno solo pieni ma soprattutto li hanno stragonfi.

MA OLTRE A MILIONI DI VIROLOGI ECCO GLI ESPERTI

Durante l’emergenza, gli esperti di governo hanno deciso che ogni Ministero si avvalesse di task force di altri esperti. Al momento si contano almeno 15 task forces per un totale di 450 consulenti, ma è un dato falsato perchè ci si dimentica che a a sua volta ogni regione ha le proprie task forces, e così si scopre che ci sono voluti una marea di esperti per far si che in fase 2 il premier ci mettesse la faccia per affermare che solo i congiunti si possono incontrare per poi rettificare che congiunti sono da considerarsi praticamente tutti, anche gli amici, a condizione di dimostrare che si abbia un solo amico in città. Ed ecco l’utilità della macchina della verità

Una affollata task force del Governo

Di queste task force di esperti, a differenza della normativa sulla trasparenza degli enti pubblici, non sono mai stati diffusi i compensi. Costoro dovevano occuparsi di agire sul territorio, coordinare la sanità, forse il lockdown non sarebbe stato necessario se alla guida ci fossero state persone competenti, forse non ci sarebbe stato neanche bisogno dei team di esperti amici degli amici o di Colao amico del Bilderberg, che dirige la task force da Londra, dove abita. Ma ecco che finalmente gira voce che i consulenti vengano retribuiti con 800,00 euro al giorno di perdiem, ancor più di quanto l’EU pagava i propri esperti in passato, € 750,00 al giorno, sempre che nel frattempo non si siano adeguati anche all’EU.

E i seguaci dei giallorossi non protestano, se l’avessero fatto gli antagonisti sarebbero scesi in piazza, con o senza mascherine.

Beninteso chi scrive non è simpatizzante di nessuna parte politica, ma siccome l’opposizione fa l’opposizione, a loro non si possono addebitare responsabilità degli errori della politica di chi governa ora. Ah, non ci sono stati errori? Ebbè forse è vero siamo nel paese del Bengodi, tutto va bene, la popolazione è felice, nessuno soffre, nessuno muore. E il merito di tutto questo è di chi ci governa.

Strano che i seguaci giallorossi, che non sono i tifosi della Roma, non protestano neanche quando il boiler, lo scaldabagno, dichiara di voler regolarizzare 600.000 immigrati, perchè bisogna raccogliere i pomodori e i fagiolini, ma senza chiarire se dovranno essere regolarizzati o se bisognerà continuare a pagarli 2 € all’ora con il beneplacito dei caporali. Ah, mi si chiede chi è lo scaldabagno, ma la signora di Brindisi naturalmente, la Teresa Bellanova, selezionata dopo una gara internazionale per verificarne le proprie competenze e che con la sua proposta di regolarizzazione degli immigrati sarà colei che avrà stabilito il nuovo prezzo al consumo dei pomodori: 15,00 € al Kg, neanche a pensare invece al prezzo dei fagiolini.

GLI APPELLI IGNORATI DEGLI ITALIANI BLOCCATI ALL’ESTERO ALL’ESTERO IGNORATI

E giungiamo al momento tanto atteso da tanti amici e followers.

Ebbene che l’Italia sia un paese strano è ormai assodato. Un paese che non potrebbe essere altrimenti, dove si manda a giudizio un ex ministro per aver bloccato per qualche giorno una nave con migranti irregolari condotta da una capitana dai capelli colonizzati dai pidocchi. Cosa dite? Santa Carola? Avete mai provato ad annusare i capelli dei rasta? Come e quando si lavano i capelli? Mai. Provate a districarli se ci riuscite. Anche tagliarli è problematico, forse con una sega elettrica ci si riesce ma è più facile tagliare una liana che quel groviglio di cose sulla testa.

E tuttavia gli immigrati continuano ad arrivare, anche se ormai lo stesso ministro degli Interni ha dichiarato che l’Italia non ha porti sicuri e per dimostrare la propria coerenza gli manda una nave da crociera con camere singole per garantire la distanza, con cibo etnico cucinato a bordo e con cabaret serali con protagonisti Berlusconi e Apicella.

E in tutta questa confusione si scopre che, guarda un po’, c’è anche un mucchio di gente che è rimasta bloccata all’estero. E che ce ne facciamo di questi qua? Li lasciamo marcire laddove sono?

Noooo e allora ecco che la macchina dell’Unità di crisi si mette in moto. Quanti sono i bloccati? E dove?

Fabiola Golfarelli Fainelli bloccata in India

Il primo aereo militare raccoglie in Cina 56 italiani, tra i quali 6 bambini, ma non imbarca un ragazzo con sintomi di contagio. Aereo militare completamente gratuito. Degli altri 600 che intendevano rientrare non si hanno più notizie, gli è stato chiesto un prezzo di 3-4.000 € a persona, non si sa bene con quale compagnia. Molti hanno contattato l’Ambasciata che pare non abbia risposto più a nessuno, ed in realtà di loro non si sa più niente.

Il ragazzo contagiato è stato poi portato in Italia da un aereo dell’aeronautica militare con un volo solo per lui, gratis naturalmente, ed appena giunto in Italia è stato sottoposto al tampone risultando negativo. Era il 15 febbraio. Ma il 9 febbraio un altro volo militare aveva riportato in patria 8 italiani. Il 22 febbraio un altro volo militare riportava in Patria 19 italiani bloccati sulla nave Princess Diamond ormeggiata nei pressi delle coste del Giappone. Anche questo gratis.

Sul sito del Ministero ancora oggi è pubblicata questa informazione:

“Da quando è iniziata la crisi legata al covid-19 al 4 marzo, grazie alla collaborazione delle compagnie aeree, con particolare riferimento ad ALITALIA, NEOS, Blue Panorama e AirDolomiti, il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha organizzato circa 260 tra voli in deroga alla programmazione ordinaria o altri tipi di collegamenti, 19 collegamenti via mare e 6 collegamenti via terra, che hanno permesso di riportare a casa e in sicurezza più di 45 mila connazionali da 60 Paesi.”

Al 22 febbraio erano stati organizzati 4 voli, in 11 giorni, al 4 Marzo l’Unità di Crisi della Farnesina è riuscita a organizzata il più grande esodo di massa dai tempi di Mosè.

La Repubblica il 14 Marzo pubblica questo sottotitolo:

Le compagnie aeree hanno cancellato i voli. In 300 fermi alle Canarie. Decine di richieste anche da Marocco e Capo Verde. “Le ambasciate ci dicono di trovare strade alternative che non esistono”. Le studentesse Erasmus: “Non ci sentiamo al sicuro”

La Farnesina dichiara quindi che dapprima ha riportato in Patria 45.000 italiani al 4 Marzo, il 14 Aprile La Stampa riporta che secondo dichiarazioni del Governo sono diventati 60.000, ma sempre il 14 Aprile risultano 200 ragazzi bloccati ad Orlando a cui gli si chiede 2.000,00 € con il volo speciale Alitalia fornito dalla Farnesina. E la Repubblica del 30 Aprile cita invece di 72.000 già rimpatriati e 7.000 ancora da rimpatriare con costo voli a prezzi triplicati. L’Italia risulta l’unico paese che dovrebbe aver rimpatriato più italiani ma l’unico paese che non ha mai utilizzato il Fondo Europeo per i rimpatri che garantiva una partecipazione del 75% al costo del biglietto. Incapacità o cosa?

Sarebbe curioso avere una mappatura più dettagliata dei 72.000 rimpatri con oltre gli oltre 260 voli, 19 via mare e 6 via terra. Quanti e da dove, a gratis o pagando cifre da strozzini? Non vorremmo che anche questi numeri ricalchino quelli della lotteria dell’ISS e della Protezione Civile. Chissà il vizietto non è mai semplice da rimuovere completamente.

Dall’Argentina giungono notizie di centinaia di italiani ancora bloccati, alcuni hanno avuto la buona sorte di imbarcarsi su un aereo di Stato al costo di 65,00 €, ad altri sono stati chiesti 1.940,00 per un volo speciale Alitalia che probabilmente solo alcuni potevano permettersi ed infatti non c’è stato alcun volo.

Fabiola Golfarelli Fainelli, ritratta in una foto pubblicata sul suo profilo Facebook, afferma che sono almeno un centinaio gli italiani che vorrebbero rientrare dall’India ma che sono completamente ignorati dall’Ambasciata.

Anche ad Italietta Infetta sono giunte richieste da Brasile e Messico dove sembra siano almeno 400 gli italiani in attesa di rientro, ed infine dal Kenya, che invece merita un capitolo a parte.

KENYA CASO UNICO TRA GLI ITALIANI BLOCCATI ALL’ESTERO

 Tra i casi degli italiani che vogliono rientrare vorremmo soffermarci in particolare sul Kenya. La costa malindina normalmente viene presa d’assalto nel periodo che va da Novembre a fine Febbraio/Marzo, periodo considerato alta stagione, ma quanti italiani vi siano ancora in Kenya è davvero difficile dirlo. Forse neanche l’Ambasciata ha una mappatura certa perché molti non hanno accesso a Internet e molti non sanno neanche come accedere al sito dell’Ambasciata.

Il 31 Marzo il Ministero degli Esteri ha organizzato un volo Neos da Mombasa con arrivo a Malpensa alle 23,00, orario improponibile, al costo di 1.400,00 cifra che non tutti erano in grado di sostenere tenendo conto che la comunità di italiani in Kenya è composta da businessmen che non sono interessati al rientro, altri bloccati in fase turistica con un volo di rientro già pagato ma cancellato ai quali è risultato difficile proporre un altro volo a “prezzo di favore”, altri invece non possono rientrare perché in luogo della quarantena rischiano 40 anni, di galera, ma la comunità si arricchisce di molti anziani che ricevono una modesta pensione e che si spostano al caldo nei mesi invernali in Italia, tra i quali anche molti malati e bisognosi di medicine, alcune famiglie con bambini a cui sottoporre 1.400 € di costo del biglietto è un’eresia al solo pensarci.

Ma per una ragione inspiegabile questa eterogeneità degli italiani in Kenya si è espressa con violenza inaudita da parte dei residenti a danno di chi intendeva rientrare. Per i residenti storici andare in Kenya è come se fosse per la vita e rientrare sarebbe il tradimento ad una sorta di patto di sangue.

Qualcuno ha composto odi inenarrabili denigrandoli, altri molto meno diplomatici li hanno insultati violentemente sui social. Io stesso sono stato costretto ad abbandonare un paio di profili per evitare conflitti verbali che stavano degenerando. Con quale diritto questi soggetti residenti attaccano chi non condivide le loro scelte non è dato sapere. Forse non hanno altro da fare e passano il loro tempo sui social a contestare qualsiasi cosa solo per dimostrare che esistono. Invece dell’aereo a loro bisognerebbe inviare uno psichiatra.

Ebbene l’unico volo commerciale organizzato dal Ministero Esteri per il Kenya è stato quello del 31 Marzo; solo oggi 1° Maggio gira una comunicazione che il 9 Maggio il MAECI ha organizzato un altro volo al costo di 990,00 € in Economy, € 1.240,00 Premium e € 1.690,00 Business con partenza da Mombasa e arrivo a Roma, dove al momento non esistono coincidenze su altre destinazioni. L’Ambasciata fino ad oggi aveva solo provveduto a comunicare che c’erano altri voli in partenza da Nairobi su Francoforte e su Londra dimenticando che poi una volta giunti agli scali intermedi sarebbero stati bloccati per una quarantena forzata.

Che la situazione si sia sbloccata probabilmente si deve all’intervento di alcuni deputati che hanno posto interrogazioni parlamentari e hanno fatto pressioni sull’Unità di crisi. Chissà forse anche Italietta Infetta nel tentativo di portare a casa gli italiani ha contribuito a mettere pressioni, ma non è nostra intenzione assumerci alcun merito, non ne siamo interessati, siamo solo felici che chi vuole rientrare possa farlo anche se non esattamente ad un prezzo di favore ed anche un po’ incomprensibile, ma sempre a minor costo rispetto al precedente del 31 Marzo.

Per dovere di precisione, l’Ambasciata ha offerto anche prestiti con restituzioni in 3 mesi non appena fossero giunti in italia ai più indigenti o impossibilitati ad affrontare una ulteriore spesa oltre ai ritorni già cancellati di cui si spera che le compagnie provvedano al rimborso..

LE RESPONSABILITA’ DEL GOVERNO

Dei 600.000 immigrati da regolarizzare ne abbiamo già parlato ma non abbiamo parlato, dei test sierologici ad estrazione su 150.000 volontari obbligati dall’estrazione. Test prodotti dalla sede italiana della Abbott americana, le cui analisi si dice saranno affidate a laboratori non ben specificati e che voci di corridoio affermano che non siano certificati TUV. Aspettiamoci dei grandi risultati e aspettiamoci anche una spesa che non è stata specificata e si spera non milionaria.

Non abbiamo parlato però delle 2 tonnellate di presidi sanitari regalati alla Cina ma per ironia della sorte provenienti da Wuhan, dallo stesso luogo dove c’è stata la fuga per la vittoria del virus più famoso della storia. Presìdi regalati dal nostro Ministro degli esteri, difeso ad oltranza dai suoi sfegatati fans per il grande operato di averne regalate 2 tonnellate e ricevute 11.

In una intervista riportata da Il Foglio, Di Maio trasformava le 11 tonnellate addirittura in 31 tonnellate, dimenticando di citare che si trattava di donazioni dalla Croce Rossa cinese a quella italiana e che altro materiale era stato acquistato con le mascherine pagate € 1,60 contro gli 0,80 del costo originario e che ora il Governo impone di mettere in vendita al prezzo calmierato di 0,50, mentre chi commercia chiede che siano vendute almeno a 0,60.

Per un Governo che dà numeri ci sta che si comprano miliardi di mascherine, si pagano in anticipo a società dubbie, letteralmente inventate dalla sera alla mattina, con qualche sospetto di collusione e conflitto di interessi del viceministro della Sanità Sileri la cui moglie vince una gara d’appalto milionaria, come la vince anche un galeotto di professione e perfino la ex presidente della Camera, Irene Pivetti che, doveroso precisarlo era poi passata dalla Lega all’Udeur di Clemente Mastella, la quale ha intascato l’acconto per una commessa milionaria di mascherine non conformi.

Numeri, numeri, numeri. Anche Zingaretti è caduto nella trappola e forse non si è salvato nessuno, ma in emergenza, un paese unito si muove unito, perfino l’UNICEF a cui nessuno sta più dando un centesimo si è inventato: “date a noi le donazioni per acquistare le mascherine che poi noi le doneremo a chi ha bisogno”.

Domanda: “Perché dare denaro a UNICEF e ad altre ong e associazioni varie quando è la Protezione Civile e il Governo che avrebbe dovuto provvedere per tutta l’Italia?”

Numeri, numeri, come i medici morti, che includono quelli già pensionati, quelli non operanti, gli ultrasettantenni e quelli deceduti per patologie varie, tutti addebitati al malvagio virus, salvo poi specificare che mettere tutti nel calderone è stato un’omaggio alla categoria. Dimenticando poi che non ci sono solo i medici che si sono infettati perché non gli hanno inviato le mascherine, ma anche gli infermieri, gli OSS, gli addetti alle pulizie.

Poi si scopre che le prime autopsie sono state effettuate oltre metà aprile e che tutti i deceduti, privati anche di una funzione religiosa e del saluto dei loro cari, in realtà sono morti “per” sospetto corona virus o “con” corona virus, in maggioranza ultrasettantenni, con una, due, tre patologie.

Numeri campati a vanvera da Borrelli a lui riferiti dai vari comitati di esperti che raccolgono dati che giungono da tutta Italia ma sono solo funzionali a creare le distanze, la chiusura totale, il terrore, la fobia dell’altro.

Nell’ultima conferenza stampa del 30 Aprile l’Istituto Superiore di Sanità dichiara chel l’84% dei decessi aveva almeno 2-3 patologie, non indica quanti ne avevano solo una e nemmeno quanti non avevano patologie.

Percentuali che aprono ad una profonda riflessione sulla vera dimensione dell’emergenza riportando alla mente la pandemia di SARS del 2002 proclamata dall’OMS conclusasi in breve tempo con soli 700 morti a livello mondiale e con 24 milioni di vaccini acquistati dall’Italia e praticamente buttati via, per scoprire dopo anni che non era possibile produrre alcun vaccino per la SARS, tant’è vero che ancora oggi non ne è stato trovato uno.

Questa è l’Italia che nessuno più vuole e nessuno dovrebbe più volere, al di la del colore politico e delle varie ideologie. Un’italia di individualisti che pensano solo a se stessi, di businessmen che pensano solo ai loro interessi e dimenticano che loro, insieme ai politici corrotti e inetti, ai funzionari di Stato che manipolano le leggi e orientano le decisioni dei Ministri senza competenze in materia di ciò che pretendono di rappresentare, inseme a tutti i corrotti, hanno distrutto l’Italia.

Questa presunta pandemia, vera o falsa che sia, ha avuto il potere di mettere in ginocchio un intero paese, e una popolazione ridotta all’osso annullando la personalità di un popolo ridotto ad un gregge belante che si divide e si attacca per difendere il proprio pastore, lo stesso che prima di trasformarli in pecore li aveva trasformati in asini gestiti con bastone e carote e che ora grazie a questa gestione sconsiderata è succube di un virus prodotto dalla stessa scienza che ora pretende di trovare il rimedio a suon di quattrini e gli intima di stare a casa per evitare il contagio.

Contagio che stranamente ha risparmiato la più grande RSA d’Italia, il Senato, ha risparmiato il Parlamento, i funzionari di Governo, i Consigli regionali, eccetto le 2-3 fakes di Zingaretti, Cirio e pochi altri, ha risparmiato tutti i Presidenti e i Consigli di Amministrazione degli enti controllati, ha risparmiato i Capitani d’industria, gli attori, i calciatori (eccetto alcuni positivi e ancora ben vivi) e tutti i vips.

Un virus che ha colpito solo gli anziani e i disgraziati ed è gestito dai Comitati d’Affari è poco credibile

Non so gli altri paesi ma la netta sensazione riporta ad alcuni film degli anni ’70, a virus che poco a poco trasformavano le persone in zombies.

Questo governo inclusi i funzionari, gli esperti, gli scienziati, le task force dovrebbero agire al più presto prima che calzolai, parrucchiere, estetiste, agenti di commercio,  e tanti altri completino la trasformazione finale, e allora sì che si vedrebbero i danni.

 

3 risposte

  1. Max tumolo, Sei fortissimo. Questo tuo art mi è piaciuto molto, non ti sei dimenticato di nulla!!!
    Grazie amanda

  2. Max tumolo sei stato forte, non ti sei dimenticato di nulla, grazie amanda

  3. Ben scritto, come al solito. Forse avrei sviluppato un po’ di piu’ il tema del cordone sanitario dove, la cosi’ chiamata grande “mattanza” del main stream, e’ avvenuta. Comunque l’Italia e’ un paese dove, a partire da un certo strato sociale, nessuno e’ mai responsabile di nulla. Ma in fondo e’ vero in quanto tutti i responsabili non fanno altro che “soltanto” cavalcare un sistema marcescente garante di impunita’, messo in piedi e ventilato da 50 anni da una cricca di convoluti burocrati e da una lobbi di storici azzeccagarbugli che non sono nemmeno interessati ad avere un “grasp” quotidiano con la realta’ di vita della popolazone.

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