Politica

LA DISINFORMAZIONE CHE HA DIVISO UNA INTERA POPOLAZIONE

Quando a Febbraio si sono diffuse le prime informazioni su un virus che avrebbe colpito il mondo intero, decimandolo, la paura si è diffusa anche grazie a notizie giornaliere che apparivano come un bollettino di guerra. La nuova peste, la spagnola, la chissa-che-cosa non avrebbe risparmiato nessuno. Contagi e morti, lockdown, mascherine, guanti, scafandri, distanziamento sociale, aggregazioni vietate. Qualcuno proclamava “insieme vinceremo il virus”, sì ma solo dai balconi cantando “Bella Ciao” e “l’Italia s’è desta”, forse, nelle rime di Mameli, che parla di “Fratelli e non di “Sorelle” provocando le reazioni indignate degli LGBT. Un inno vecchio e superato ma che tutti cantano quando gioca la nazionale di calcio senza neanche sapere chi è Scipio e che se lo sapessero gli darebbero subito un permesso di soggiorno a vita, perché a Scipione l’Africano mica puoi metterlo in un centro di accoglienza a Lampedusa. E chi è Scipione l’Africano? Sarebbe curioso sottoporre la domanda ai nostri rappresentanti al Parlamento, agli italiani tutti e agli immigrati, che direbbero che essendo africano doveva essere per forza nero che non si può più dire (e si dice) di colore.

Ma mentre l’Italia cantava dai balconi dietro i vasi di gerani e qualcuno dietro piantine di marijuana, qualcuno si scervellava come inventare l’asservimento. Gli addestratori di cani e all’occorrenza di pecore, esprimevano tutto il loro sapere e il loro potere “A chi abbaia mettiamo la museruola”, ed ecco che la museruola per i cani viene subito sostituita per gli umani con la mascherina chirurgica, FFP2, FFP3, 4, 5 e così via, creando tanta di quella confusione e panico che alla fine mascherine di carta igienica sono state acquistate anche a 50,00 € ciascuna proprio grazie alla doppia funzione, di uso sulla bocca e poi per altro. Nel dubbio che qualcuno potesse anche invertirne l’uso, forse nel Decreto Applicativo bisognava specificare di non mettere la mascherina sulla bocca dopo averla messa altrove. Emanarli di notte i decreti e decretini a volte si rischiano omissioni gravi.

E poi, diciamo la verità, quanti appendono la mascherina allo specchietto retrovisore interno dell’auto o alla leva del cambio e la usano per mesi. Ecco nel decreto applicativo sarebbe stato necessario spiegare per quanto tempo ha validità la protezione suggerendo per esempio una specie di logsheet, un foglio dove annotare per quanto tempo si è usata dal macellaio quanto in farmacia o al supermercato. Il rischio che la stessa mascherina sia usata per mesi non è un’utopia ma mera realtà. D’altronde senza altre istruzioni…. Mica come a scuola che ci pensa il Governo a fornire otto milioni di mascherine al giorno che moltiplicato per 200 giorni scolastici ammontano a 1,6 miliardi di mascherine che al cosumatore costano 50 centesimi ma alla produzione potrebbero costare 35-40 centesimi, per un costo di almeno 3,2 milioni al giorno con un totale a fine anno di 600 milioni di € senza contare gel e additivi vari.

John Elkan e Giuseppe Conte

Certo John Elkan si è offerto di sfornarne 27 milioni al giorno per entrate di poco meno di 10 milioni al giorno. Certo che in un momento di crisi del mercato automotive è sempre apprezzabile tanta generosità, tanto c’è il Recovery Fund che arriverà a giugno del prossimo anno e poi forse anche il MES subito disponibile su cui il Governo è diviso. Grazie Elkan, ma perché ognuno non poteva portarsi una mascherina da casa, lavata e stirata tutti i giorni? Mentre fuori si possono usare quelle di pezza casalinghe ma a scuola ci pensa Papà Pantalone. Mah, potere dei DPCM.

Ecco, l’Italia ha l’invidiabile record di un Premier non eletto dal popolo che non ha mai dormito perché ha trascorso il suo tempo in giornaliere conferenze stampa “castriste” anche qui con la doppia funzione di imitare Fidel e al tempo stesso “castrare” un intero popolo; mentre di notte studiava come spiegare agli italiani come lavarsi le mani, perché essendo notoriamente zozzoni, gli italiani normalmente sono in conflitto con l’acqua e sapone, ma dimenticando altre informazioni utili. L’effetto immediato è stato che per il gel, come Gesù moltiplicò i pani e i pesci, il premier Cristonte è riuscito nell’intento di moltiplicarne il prezzo, non solo di gel, ma anche di mascherine e guanti, che tanto non si trovavano ed erano diventati più preziosi dei diamanti di categoria VVS1 della De Beers, che con la birra non c’entra niente.

NEGAZIONISTI E POSITIVISTI

E così un popolo che doveva riunirsi nel 1861 con l’Unità di Italia, e che non è mai stato unito, ecco dividersi in positivisti e negazionisti. Al sud, rigorosamente 5 stars, l’unico cavallo di battaglia sono stati gli insulti a tutti quelli con cui poi si sono alleati, prima la Lega e poi il PD. Il centr’Italia, rigorosamente PD, prima insulti alla Lega e poi al M5S con cui poi alla fine sono andati a governare perché essendo al centro – e democratici, per finta – sono anche “un po’ di qua e un po’ di là”; e il nord, rigorosamente centro destra, nonostante i successi elettorali, alla fine sono rimasti con il cerino in mano.

Di pari passo mentre il nord si è orientato al negazionismo riguardo il virus, il Centro, più democratico ha fatto quello che ci si aspettava, appunto “un po’ di qua e un po’ di là” e il Sud a convenienza, e a discrezione, preferibilmente mirando a mandare alla gogna Salvini come se fosse lui il responsabile dei danni fatti da altri, sia in passato che nel presente, dimenticando chi è al Governo e chi è all’opposizione. Altro che Unità d’Italia!

Con tutta probabilità nel prossimo DPCM sarà obbligatorio pubblicare in tutti i posti di frontiera e agli arrivi degli aeroporti internazionali una frase di Dante, celebrato poeta immortale, ma attribuita a Caronte, il quale come benvenuto a chi giunge in Italia direbbe: “ Non sperate di vedere il cielo: son venuto per condurvi all’altra riva, nelle tenebre eterne, al fuoco o nel gelo.”. Ed eccoci in Italia.

Forse un po’ di informazioni al riguardo alle centinaia di migliaia di ingenui immigrati bisognerebbe fargliele arrivare. L’accoglienza con il tappeto rosso forse un giorno finirà e forse non ci sarà nessuna accoglienza con il tappeto blu.

E NEL FRATTEMPO LA CONFUSIONE CONTINUA

In tutto questo ambaradan ci mancava la CDC di Atlanta che afferma che dagli studi fatti, le mascherine chirurgiche non servono contro i virus. I medici le indossano durante le operazioni chirurgiche per ripararsi dai liquidi corporei e dagli schizzi di sangue che sono ben altra cosa rispetto a un minuscolo virus che può attraversare la carta igienica come un coltello nel burro.

In pratica una marea di scienziati, laboratori e politici che non capiscono un tubo di medicina, da ormai otto mesi non hanno scoperto un tubo, in realtà non capiamo neanche perché il virus viene identificato da un tampone nel naso e non da qualche altra parte a parte la bocca, che non viene identificato con test sierologici, cioè del sangue, che per antonomasia sono quelli più accurati tanto da identificare anche la carica virale. Stranamente questo è il primo virus che si annida nel naso e non nel sangue e non è ancora chiara la quantità di carica virale per considerarsi contagiosi o infetti. Una chiara informazione parte da chiare dichiarazioni, scientifiche, e non di parte per supportare una fazione o l’altra. E di tutto questo neanche a parlarne a meno che non sia stato tutto secretato.

E se il tampone in realtà identificasse un virus qualsiasi oltre al Corona che ce ne sono migliaia di tipi? Il rischio di 60 milioni di infetti non significa 60 milioni di malati, ma intanto il panico è ben distribuito, tutti i giorni, nei media, giornali TV, talk show, da 8 mesi signori cari il martellamento è continuo, i più deboli sono plagiati, terrorizzati e al primo colpo di tosse si recano nei pronto soccorso che non ricevono più malati veri ma perdono il tempo solo con i presunti e ancora peggio alimentando il business degli ospedali. I malati veri in realtà sono quelli che muoiono per mancanza di cure, gli altri partecipano al grande raffle, la lotteria della distribuzione delle risorse.

Oggi molti servizi TV si soffermano sulla distribuzione dei ventilatori polmonari acquistati, distribuiti ma non utilizzati. Ma come? Non erano stati proprio i ventilatori polmonari a causare le morti di poveri anziani intubati? Oggi non si parla più di plasma, idrossiclorochina, remdesivir, ozono terapia, eparina, le terapie accertate e accettate da tutti gli organismi internazionali. No oggi si parla di nuovo dei ventilatori polmonari, che alcuni terroristicamente utilizzano per impaurire la gente minacciando chi non usa la mascherina che finirà inevitabilmente intubato.

Guido Bertolaso

Non è serio niente di quello che sta accadendo in alcuni paesi europei più che nel resto del mondo., in Italia in particolare.

L’intervista di Libero a Bertolaso del 20 ottobre scorso stende un velo pietoso e inquietante sulla gestione ospedaliera come da lui stesso affermato, i malati COVID sono come un osso per un mastino napoletano (descrizione aggiunta dall’autore per meglio raffigurare la situazione):

“Numero uno. Gli ospedali italiani dovrebbero alleggerire prima possibile i loro reparti Covid e distribuire i malati per curarli meglio. Spesso ciò non avviene per ragioni economiche: il drg (Diagnosis related groups: il sistema di retribuzione degli ospedali per ogni attività di cura, ndr): riconosce 2.000 euro al giorno per ogni paziente di Covid-19. Un ospedale con 100 malati di Covid in reparto riceve dalla propria Regione, e quindi dallo Stato, 200.000 euro quotidiani. Come si può pensare che spontaneamente i vari ospedali si privino di malati di Covid per mandarli altrove?

“Numero due. L’intero sistema sanitario rischia di non reggere in modo omogeneo alla seconda ondata anche perché c’è un evidente squilibrio nella distribuzione dei medici provocato dalle scelte governative. A marzo, la Protezione civile ha assunto in fretta e furia medici e infermieri da dirottare verso le zone rosse del Nord. Ognuno di questi medici guadagnava 300 euro al giorno, più vitto e alloggio pagato, contro una media nazionale di 100 euro al giorno. Risultato: una fuga di personale sanitario che ha depauperato le altre Regioni, mettendo in seria difficoltà le strutture del centro-sud”

 Certo il virus esiste, quanto sia pericoloso non è stato ancora stabilito perchè nessuno ha interesse a dire la verità. Se le mascherine non proteggono come ci si può difendere. Sono in molti Vips che dichiarano che nonostante tutti gli accorgimenti sono stati contagiati senza sapere come. Se fosse nell”aria tutti prima o poi saranno contagiati. Bisogna usare accorgimenti, certo, ma questo non significa essere protetti perchè nessuno degli scienziati televisivi ce l’ha spiegato. Prepariamoci. Arriveranno lockdown, milioni di persone sul lastrico, aziende che chiuderanno, milioni di persone senza lavoro. Vaccini che non arriveranno mai. Nessuno lo dice ma l’apocalisse è vicina e chi dice il contrario, chi contesta, chi vuole sapere, viene zittito e ignorato. E intanto si muore, di tutto, di mancate entrate, di altre malattie non curate, di un mondo distrutto che difficilmente si rialzerà. E come in guerra i vincitori saranno solo alcuni, quelli che grazie al virus avranno promosso il proprio business.

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