Inchieste

I poteri di Gustavo Rol a Torino, città esoterica, un po’ infausta e un po’ benefica

Inchiesta
Franco Nofori
14/04/2021
franco.kronos1@gmail.com
@FrancoKronos1

Antica capitale e città magica

Il misterioso capoluogo piemontese è considerato da molti millenni una città esoterica per eccellenza. L’hanno visitata e studiata insigni occultisti, tra cui Nostradamus, Cagliostro, Saint-Germain, Fulcanelli e Paracelso, ma era già considerata sacra dagli antichi romani che – ritenendola un luogo funesto per le ragioni che vedremo – vi crearono un poderoso campo militare che doveva proteggere l’Impero dalle orde barbariche d’oltralpe. Fu battezzata “Augusta Taurinorum” e quest’origine bellica, spiega la sua perfetta simmetria urbana che è tutt’oggi visibile. Torino è la città che contiene il maggior numero di sette e organizzazioni iniziatiche d’Italia ed è probabile che detenga questo titolo anche a livello internazionale.

Perché Torino merita questa connotazione di città arcana e come tale riconosciuta dal mondo? Intanto, sembra che alcuni reperti archeologici, farebbero risalire la sua fondazione addirittura a 1.500 anni prima di Cristo per opera degli egizi e non sarebbe quindi casuale il fatto che Torino sia sede del più importante museo egiziano del mondo, secondo solo a quello del Cairo, ma la città sabauda è anche ritenuta il punto d’incontro di due linee di triangolazione internazionale; l’una negativa e l’altra positiva. La prima interesserebbe, insieme a Torino, le città di San Francisco e di Londra; mentre l’altra si collegherebbe a Praga e Lione.

Lucifero e le “Masche”

I due triangoli della magia bianca e di quella nera che hanno in comune la città di Torino

Il centro del triangolo negativo viene posto nella centralissima piazza Statuto, in cui sorge un monumento piramidale composto da massi di pietra, che simboleggiano l’ottocentesca realizzazione del traforo del Frejus, attraverso cui, dal Piemonte, si raggiunge la Francia. La leggenda farebbe ritenere che questo complesso monumentale, sia una delle porte d’accesso all’Inferno. A fornire una certa legittimità a questa teoria, c’è il fatto, piuttosto singolare, che proprio al vertice della piramide monumentale, svetta la statua di Lucifero, il più potente e bello tra gli angeli di Dio, che causa la sua narcisistica ribellione, fu sprofondato negli Inferi. Questa intensa e millenaria suggestione per l’occulto, provocò soprattutto nelle zone rurali del Piemonte, un fervente fiorire di pratiche scaramantiche, volte a propiziare il bene e a combattere il male.

Una delle più popolari espressioni del male era costituita da quelle che, nel dialetto piemontese, erano definite “Masche”, cioè streghe. Secondo la diffusa credenza contadina, queste streghe erano solite riunirsi nei crocicchi dei sentieri di campagna dove mettevano in scena il loro malauguranti “sabba” in onore di Satana. Nel corso di queste riunioni, venivano lanciati sui villaggi circostanti, sortilegi e fatture. Per comprendere quanto tale credenza fosse radicata nella gente di campagna – e in una certa misura lo sia tuttora – basterà percorrere qualche sentiero agreste per trovare ancora oggi, in prossimità degli incroci, piccoli tempietti in muratura con statuette di Maria Vergine e di Gesù, allo scopo d’impedire i maligni convegni di streghe e stregoni.

Chi era il dottor Gustavo Adolfo Rol?

Il dottor Gustavo Rol con il simbolo con cui si firmava

Tuttavia, pur tralasciando superstizioni e leggende, resta il fatto che su Torino si sia concentrata la costante attenzione di qualificati studiosi; parapsicologi, esoteristi, esperti di metafisica e anche scienziati a indirizzo tradizionale che, affacciatisi al campo del paranormale, non hanno potuto negare alcune davvero singolari  fenomenologie cui si sono trovati ad assistere.  Uno tra questi studiosi, noto a livello mondiale, è stato (guarda caso) proprio un insigne torinese: Gustavo Adolfo Rol. Rol era nato nel 1903 e si era laureato in Giurisprudenza nella sua città natale, conseguendo poi una laurea in Economia a Londra e un’altra ancora in Biologia Medica a Parigi. Fu un alto dirigente bancario che si prese cura di molte e importanti sedi estere, tra cui Marsiglia, Londra, Edimburgo e Casablanca. Un mestiere, quello bancario, che si basa sull’assoluto pragmatismo e che rende quindi arduo ipotizzare che chi lo praticava fosse vittima di suggestioni superstiziose.

Rol stesso spiega di aver scoperto le sue doti in campo metafisico in modo del tutto casuale. Era il 28 luglio del 1927, quando si trovava a Marsiglia. Quella sera riuscì a indovinare tutte le 52 carte di un mazzo, ad una ad una, prima che venissero scoperte. Questo risultato lo spaventò e lo sconvolse, al punto da chiedere un’aspettativa alla banca per cui operava e a rifugiarsi per tre mesi in un convento dove si raccolse in meditazione. Da quel momento in poi, decise di approfondire queste attitudini, dando luogo a una lunga serie di fenomeni negati dalla scienza: telepatia, chiaroveggenza, precognizione, bilocazione, traslazione, viaggi nel tempo, levitazione, guarigioni, elasticità del corpo, telecinesi, materializzazione e smaterializzazione di oggetti, attraversamento di superfici… mai, però, attribuì questi fenomeni a propri e particolari poteri elettivi.

Il controllo dell’energia cosmica 

Il monumento di piazza Satuto a Torino sulla cui vetta è visibile la statua di Lucifero

La materia è energia – si limitava a rispondere a chi lo subissava di domande – ed è un’energia in continuo movimento. Tutti noi saremmo in grado di plasmare la materia, sfruttando le nostre facoltà naturali. Se non lo facciamo è solo perché non sappiamo farlo, ma ciò non significa che non sia possibile”. La stessa “Pranoterapia”, riconosciuta dalla scienza medica, sarebbe una prova della possibilità di controllare questi flussi energetici. Rol, fu sempre molto restio a mostrare pubblicamente i suoi poteri e rifiutò tutte le lucrose proposte che riceveva da riviste e reti televisive internazionali. “Le capacità umane sono una meraviglia del creato. – Spiegava – Non è giusto avvilirle nella mercificazione”. Furono davvero pochi, quelli che Rol accettò d’incontrare. Tra questi si parla di Benito Mussolini, Charles De Gaulle, Albert Einstein, Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Cesare Romiti, la famiglia Agnelli, Enrico Fermi, Vittorio Gassman e Riccardo Muti. Fu spesso consultato dalla polizia, alla quale forni la propria collaborazione per la soluzione di molti casi, ma mostrò sempre una ferma ritrosia a dare pubblico spettacolo dei suoi poteri.

Quei pochi studiosi e giornalisti che ebbero la fortuna di assistere ad alcune delle sue dimostrazioni, furono in larga misura concordi sulla loro genuinità. Il noto illusionista Alexander ebbe a dire: “Non ho alcun dubbio, nessun prestigiatore sarebbe in grado di riprodurre gli esperimenti di Rol”. Naturalmente non mancarono neppure i detrattori, pur se in numero piuttosto esiguo. Tra questi vi fu anche il conduttore di programmi scientifici, Piero Angela che, forse irritato dal rifiuto di Rol a sottoporsi a un pubblico confronto con alcuni prestigiatori, definì i suoi esperimenti, come dei semplici trucchi illusionistici. Giudizio, questo, cui non è facile credere, visto che Rol rifiutò sempre e categoricamente qualsiasi forma di compenso o d’ingaggio e proveniva, del resto, da una famiglia molto benestante. A favore della veridicità dei suoi poteri si espressero, invece, esponenti della parapsicologia, come Gastone de Boni, Massimo Inardi, Giorgio Simone, Nicola Riccardi e alcuni scrittori come Vittorio Messori e Alberto Bevilacqua.

I quattro elementi magici

Il cupo e brullo monte magico “Musiné” alle porte di Torino

Rol si spense il 22 settembre 1994 nell’ospedale torinese delle Molinette, causa una grave forma di broncopolmonite asmatica. Aveva 91 anni e si lasciò alle spalle una fitta bibliografia che costituisce un ulteriore tassello alla fama di città magica della sua Torino. La città eletta perché collocata esattamente all’altezza del 45° parallelo, una delle tre linee che dividono la sfera terrestre in parti eguali, ma anche la città esoterica che si sviluppa all’incrocio dei tre fiumi citati da Nostradamus e vegliata, ai suoi contrafforti, dal monte Musiné che dà accesso alla Valle di Susa ed è uno ricco scrigno di fenomeni paranormali, studiati da parapsicologi provenienti da ogni angolo del mondo.

I quattro elementi magici: acqua, fuoco, terra e aria, attraverso i quali si raggiunge la “Conoscenza cosmica” – dagli iniziati definita con il termine greco “Gnosi” – sono la base di studio di tutte le associazioni esoteriche. Lo stesso Hermann Hesse, nel suo libro “Siddharta”, conduce il protagonista della narrazione a svelare il mistero cosmico, proprio durante l‘attraversamento di un fiume dove l’acqua che gli lambisce gli arti è insieme , “La stessa acqua che sgorga dalla sorgente, fluisce nel letto del fiume e sfocia nel mare. Tutto in un solo tempo”. Così è il dibattuto tema dell’Alchimia, la cui visione iniziatica è ben lontana da quella cosiddetta “profana”, secondo cui si trattava dell’arte di trasformare i vili metalli in oro. Torino era, infatti, una delle principali sedi di laboratori alchemici, ma presto la concezione operativa dell’Alchimia si distinse radicalmente da quella esoterica. Secondo la prima si trattava semplicemente di maneggiare la materia per potersi arricchire, per la seconda, invece, i “vili metalli” rappresentavano la schiavitù degli impulsi materiali i quali, attraverso la costante metodologia iniziatica, dovevano essere trasformarsi in simbolico “oro”, ovvero, nella perfezione spirituale.

Laboratorio alchemico

L’intensa attività materiale per ottenere l’oro in laboratorio, non fu mai coronata dal successo, ma in compenso, fu dalla sua pratica che nacque la moderna scienza chimica. Insomma, la domanda che dobbiamo porci è: L’uomo possiede davvero la capacità, come sosteneva Rol, di convogliare l’energia cosmica per modificare la materia? E’ impossibile affermarlo con certezza, anche perché il frenetico sviluppo tecnologico, basato sull’assoluto raziocinio, ha obliterato le nostre facoltà spirituali. E’ tuttavia innegabile l’esistenza di fenomeni che contraddicono palesemente le leggi della fisica e della chimica. Fenomeni che la scienza ufficiale non è mai stata in grado di spiegare. E allora? Ciascuno può raggiungere le proprie conclusioni in merito.

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