Inchieste Solidarietà

“Is Silvia Romano still alive?”

EDIZIONE STRAORDINARIA

“IS SILVIA ROMANO STILL ALIVE?”

Un tweet che nessuno avrebbe mai voluto pubblicare e un articolo che nessuno avrebbe mai voluto scrivere.Dopo un’attesa di giorni e giorni che questa notizia venisse smentita o che fosse rimossa, magari con una dichiarazione di un profilo hackerato, o di un’errore di trascrizione, ipotesi più che improbabile trattandosi di una prestigiosa agenzia governativa americana, ecco che è giunto il momento di far luce sulla vicenda della giovane volontaria 23enne di Milano, Silvia Romano, rapita nel villaggio di Chakama, in Kenya a circa 80 Km da Malindi.

Un tweet non nascosto, accessibile a tutti, che perdura sul web dal 14 gennaio 2019 nel profilo Twitter della Global Intelligence, e di cui nessuno parla. Un tweet precedente datato 9 Dicembre sempre della Global Intelligence riporta che erano state riprese immagini della ragazza, ma non è specificato altro a parte la tecnologia utilizzata.

CHE COS’E’ LA GLOBAL INTELLIGENCE?

La Global Intelligence è un’agenzia che, come riportato sulla Homepage dell’omonimo sito web, fa dell’eccellenza il proprio fiore all’occhiello, quindi nessun dubbio sulla sua credibilità. L’agenzia utilizza altissima tecnologia e opera prevalentemente ai servigi di CIA, ODNI, (Office of the Director of National Intelligence) e della NSA, la National Security Agency, quella stessa agenzia di cui si era reso protagonista Michael Hayden, famoso per alcune rivelazioni sull’operato dello stesso ente di cui era Direttore.

Non è un caso che la Global Intelligence abbia sede in Virginia, nella Contea di Arlington, non molto distante da Washington, ma luogo ove ha anche sede il Pentagono e una ingente quantità di Agenzie di Stato americane, a partire dalla Difesa, Marina e molte altre.

Naturalmente sul sito web ci sono poche informazioni, più che altro di introduzione a ciò di cui si occupa questa agenzia, ma la maggior parte delle notizie vengono pubblicate con brevi tweet, apparentemente illegibili, come quello a cui si riferisce il titolo, dove però si leggono chiaramente alcuni riferimenti: CIA, ODNI e NSA, le tecnologie utilizzate con riferimento ai droni A.N.G.E.L.I.C.A. dotati di tecnologia ad infrarossi, telecamere ad elevatissima risoluzione e possibilità di volare ad altezza suolo e quella maledetta frase che non lascia spazio a interpretazioni diverse: “Silvia Romano was murdered”, “Silvia è stata uccisa”. Le tecnologie applicate sui droni avranno di certo permesso l’identificazione della ragazza con le esatte coordinate di dove si troverebbe il corpo altrimenti non si spiegherebbe la perentorietà di quanto affermato.

SPERANDO SI TRATTI DI UNA FAKE NEWS 

Sono milioni di persone che ora si aspettano che tutto venga smentito quanto prima, o che  venga verificata l’attendibilità della notizia.

Un corpo da chissà quanto tempo nella giungla, dove condizioni atmosferiche e animali potrebbero averlo reso irriconoscibile renderebbe necessario un’esame del DNA, ma questo serve recuperare il corpo, e al più presto possibile, anche solo per rispetto nei confronti della famiglia della ragazza che attende da 3 mesi notizie della propria figlia.

Ciò che lascia perplessi sono le ragioni per cui questo tweet non sia stato preso in considerazione da nessun organo “taggato”. Lo screen shot pubblicato è stato ricostruito eliminando le parti superflue, ma in quello originale appaiono sotto la foto gli users taggati: G8 Presidency, G7 France, Giuseppe Conte and 7 others.

Cliccando su “7 others” appare la seguente lista:
– G8 Presidency
– G7 Francia
– Giuseppe Conte
– Italy magazine (Lifestyle, Events, Made in Italy shop, Culture. Cuisine. Travel. Stay connected with ITALY.
– The top Italy-based digital publication on the web.
– BBC
– CNN
– Al Jazeera
– NEC
– SABC

Ora è inspiegabile come nessuno di queste agenzie, Governi, enti, organi di stampa, abbia fatto anche solo un minimo cenno alla notizia. Certamente un tweet indirizzato a periodici di cucina e cultura difficilmente sarebbe stato compreso e a maggior ragione pubblicato se non inerente. Ma è anche inverosimile parlare di silenzio stampa per garantire la riservatezza di eventuali trattative e negoziati in corso per il rilascio della ragazza, o per indagini in corso, quando poi la notizia era facilmente reperibile sul web fin dal 9 Dicembre.

COSA HANNO IMMORTALATO I DRONI?

Di certo si sa che Silvia l’11 Novembre scorso si era recata al Comando di Polizia di Malindi per sporgere denuncia di pedofilia nei confronti di un prete cattolico locale di Chakama.

Di certo si sa che la polizia di Malindi non dispone di computer, quindi la denuncia è stata registrata su uno di quei giganteschi libroni che si usavano in Italia negli anni ’50 e ’60. Quei libroni riportano numero di pagina registrato con timbri della polizia centrale, che se anche solo una pagina venisse strappata per omettere qualcosa risulterebbe il buco di numerazione con conseguenti responsabilità oggettiva dell’addetto alla sua tenuta.

E’ legittimo pensare quindi che la denuncia sia ancora lì, scritta a mano; ma nessuno l’ha vista e nessuno sa con certezza se Silvia abbia denunciato solo il prete pedofilo o altro a cui ha assistito e che non deveva vedere.

Si sa che con Silvia c’erano altri 2 volontari che sono scappati in tempo e che la Presidente di Africa Milele fosse informata della questione. Ma le notizie sono scarse, confuse, spesso si rasenta il pettegolezzo, supposizioni, rancore di uno verso l’altro, veleni, facebook sommersa di commenti, ma la verità ad oggi è che Silvia è scomparsa dal 21 Novembre e che non si hanno più sue notizie.

E mentre non si avevano notizie di Silvia, con tutte le attenzioni rivolte su Malindi ecco che scoppiano i casi dei falsi volontari, dei gestori del Karen Blixen Bar imputati in un processo in Italia per una frode di 6 milioni di € e di altri 2,3 per frode fiscale ai danni dello Stato, scoppia il caso del commercio dei farmaci scaduti e delle poche onlus vere e della miriade di onlus finte, di denaro raccolto per aiutare soprattutto sè stessi più che finti orfanotrofi, di case vendute 2-3 volte durante l’assenza dei proprietari, o affittate ad insaputa dei proprietari.

Malindi sembra proprio il centro del male. Nonostante molta sia gente per bene, alcuni vip che vi si recano per riposare, tra i quali Briatore, Paolo Berlusconi, Tardelli e molti altri, questi non sanno che spesso entrano in contatto con latitanti con condanne passate in giudicato, con truffatori professionisti come i proprietari del Karen Blixen e con molta altra gentaglia che rischia di inquinare un paradiso ormai trasformato in una cloaca.

Neanche a toccare l’argomento dei turisti frodati, che saranno migliaia, ma che non denunciano niente perchè la loro breve vacanza la passerebbero tra avvocati, comandi di polizia e tribunali con il rischio di dover prolungare la loro vacanza assumendosi oneri e spese non previste.

Se Silvia dovesse aver lasciato la sua vita a Malindi, nonostante tutti i commenti indecenti e insulti che le sono stati rivolti in questo periodo, va ammirata per il coraggio di denunciare un prete per pedofilia o per qualunque altra cosa si tratti; iniziativa, la sua, che potrebbe aver comportato la sua condanna a morte.

Ma il vaso di Pandora è stato scoperchiato; molti, tanti, hanno indicato chi scrive come il fautore di questa rivoluzione della coscienza e dell’etica locale, e mi ringraziano; gente per bene che per il solo fatto di risiedere a Malindi spesso è stata considerata collusa o addirittura coinvolta direttamente in frodi o in commerci strani; gente che ha offerto sostegno, stimoli ad andare avanti, ma la realtà è che non è stato grazie a Max Tumolo e a Italietta Infetta che il ciclone si è abbattutto su Malindi, ma grazie ad un atto di generosità, di ingenuità e di giustizia di una ragazza appena 23enne che non poteva immaginare che in Africa accade questo ed altro.

Ci si augura di trovarsi davanti ad una fake news, ma una cosa è certa, ora per lo meno si sa che le Autorità keniane e italiane non possono più tergiversare, che non ci sarà un’altro caso Regeni e che a breve si saprà se Silvia ritornerà  a casa o se si è sacrificata per onore di verità, e nella certezza che saranno in tanti ad essere vicini, idealmente abbracciati alla famiglia, nell’attesa che la notizia venga smentita.

                                                                                                                          Max Tumolo

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