Inchieste

LE MIGRAZIONI IN UNO SPOT SHOCK DI 90 SECONDI

LE MIGRAZIONI IN UNO SPOT SHOCK DI 90 SECONDI
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“ZITTITE SAVIANO, STRADA E COLORO CHE DANNO ARIA ALLE LARINGI!”

Mettetevi comodi. Questo articolo vi aprirà ad un mondo sconosciuto che potrebbe cambiare i punti di vista anche dei più ostinati stakanovisti della falsa informazione sinistrorsa.
Ebbene, sembra proprio che quello delle migrazioni sia un argomento “evergreen”, sempre attuale, ma il troppo parlare alla fine non apporta nessuna chiarezza, non spiega il fenomeno e non offre soluzioni, soprattutto se a parlarne sono Saviano & i radical chic di sinistra.
Parlare da un attico dei Parioli è facile, ed è ancora più facile essere ascoltati se si è VIPs annoiati; collocate dove vi pare tutti coloro che danno fiato alle laringi mentre invece di blaterare dovrebbero rivolgersi ad un otorinolaringoiatra, e guardiamo alla realtà nel suo vero aspetto, non in quello interpretato a convenienza.
Innanzitutto a chi fosse sfuggito, doveroso far notare che i più abili nell’alimentare il dibattito restano i giornalisti, i quali se da un lato provano a fare informazione, dall’altro alimentano polemiche e scontri solo per aumentare l’audience di programmi TV spazzatura e di followers dei propri profili social, non di sicuro per aiutare i migranti ne per trovare soluzioni.
Ed è proprio grazie a questi giornalisti che nasce l’appello sicuramente condiviso da milioni di persone:
Di Saviano non se ne può più!!!”
Un giorno sì e un altro anche viene dato spazio a questo “soggetto atipico” solo per sparare a zero con chi è prossimo a togliergli la scorta, contro chi non la pensa come lui, contro chi non appartiene ai salotti buoni della sinistra radical chic o contro chi non è ebreo.
Ma chi è Saviano? Un guru? Un illuminato? Il custode della “verità assoluta” incaricato da un essere supremo per fare giustizia in questa Italietta Infetta? Qualcuno l’ha definito il “Meshiah”, in ebraico, dedicandolgli un video su youtube, ma Saviano, ricordiamolo, ha solo pubblicato un libro, ricostruito grazie ad articoli scritti da suoi stessi colleghi, peraltro rimasti nell’anonimato e senza alcuna protezione, in parte riportando notizie vere e in parte romanzando false verità. Ma grazie a quel libro pubblicato da editori amici “l’illuminato” ha ricevuto i diritti  non solo del libro ma anche del film e della serie televisiva. Cifre a diversi zeri che lui dovrebbe svelare prima di dar aria anche lui alle laringi.
Gomorra è tra i 100 libri più letti del mondo e Saviano, dopo un periodo di oscurantismo, oggi appare come la gramigna in tutti i salotti buoni e meno buoni della TV di sinistra, dei Magazine, dei giornali, addirittura nelle piazze a fare comizi di un argomento di cui non sa un tubo e non conosce un’acca.
In uno dei suoi deliri, sul suo profilo Facebook cita l’accoglienza di Israele, la multirazzialità, la promozione dei gay pride, ma dimentica di citare la Palestina. L’illuminato utilizza la prostituzione giornalistica solo per consentirgli di sparare a zero contro il nuovo Governo, a prescindere se faccia cose buone o meno buone. Non è ben chiaro il nesso  di definirsi ebreo sionista di un paese non esattamente l’esempio di bontà ed accoglienza, e poi agire come un comunista che agita la bandiera dell’opposizione contro chiunque sia al Governo basta che non sia di parte, la sua naturalmente. Due linee di pensiero piuttosto incongruenti utilizzate dal “soggetto” per farsi pubblicità, per mettersi al centro dell’attenzione, per ricevere inviti a talk show e alimentare i profitti con i cachet, a meno che la questione del Meshiah e del portavoce divino non sia reale, e a quel punto bisognerebbe solo inchinarsi alle parole del Messia che gli ebrei attendono da secoli, anzi millenni.
Ma completiamo il profilo di Saviano, a mio giudizio anche troppo osannato, glorificato e celebrato rispetto ai veri scrittori, a letterati, a filosofi che hanno prodotto opere, e non racconti di vita comune che non c’era bisogno di vedere o leggere per sapere come stanno in realtà le cose. Di Gomorra l’Italia ne è piena e se tutti coloro che ne scrivono dovessero essere protetti da una scorta il debito pubblico subirebbe un’impennata.
SAVIANO VA SMASCHERATO, RIDIMENSIONATO, ANZI ANDREBBE IGNORATO  invece di rispondere ai suoi post e ai suoi deliri che gli aumentano la notorietà e gli procurano cachet a tanti zeri da quella TV spazzatura che non fa informazione ma distorsione della realtà. E sono diversi i video che proprio spazzatura non è e che si consiglia di vedere e ascoltare per avere un’idea completa del soggetto.
Qui di seguito, cliccando sulla foto del Meshiah ne propongo uno sufficiente esauriente e significativo reperibile sul web., forse un pò lungo ma bastano i primi 5-10 minuti per avere un’idea che ci troviamo di fronte ad un millantatore, che se non appartenesse alla grande lobby ebraica non gli avrebbero pubblicato neanche una vignetta su whatsup.
Saviano_08_agoPartendo dal presupposto che per la sinistra sono solo loro i possessori del “verbo”, solo loro conoscono “la verità”, solo loro “possiedono le competenze” ma solo loro non hanno ancora capito che dagli anni ’90 lo sparare a zero contro “chi non è con me è contro di me” li ha di fatto relegati in un cassonetto della spazzatura al pari di quelli che contengono rifiuti tossico-nocivi.
Saviano, forse impropriamente definito nel video un “sionista”appartiene comunque al folto gruppo di coloro destinati ai cassonetti; ha vissuto come un recluso per 11 anni protetto da una scorta, cambiando residenza spesso per non farsi rintracciare dai camorristi della sua Gomorra, e tutto questo mentre fuori il mondo ferveva, con la povertà in aumento e con l’aumento di pari passo degli immigrati regolari e irregolari che alimentavano un business di cui lui stesso non ne può conoscere le dimensioni.
Ma una precisazione è doverosa: Saviano non è un collaboratore di Giustizia; ha incassato utili per aver pubblicato un libro che sapeva bene fin dal principio che se fosse stato promosso dalla stampa “amica” gli avrebbe creato fama, profitto e fors’anche persecuzioni. Ha incassato i frutti dei suoi rischi con i quali dovrebbe, anzi DEVE pagarsi la scorta, se la vuole, con i proventi derivanti dalle sue attività. Il caricare i costi della scorta sui contribuenti italiani è un altro abuso nei confronti dei cittadini che pagano le tasse, che magari hanno fatto anche meglio di lui ma che non hanno scorte perchè non hanno amici di quella sinistra che lo appoggia e che ha governato per anni senza essere stati eletti.
Negli Stati Uniti ai collaboratori di Giustizia offrono una nuova identità e un gruzzoletto che possono decidere di investire in un altro paese per ricostruirsi una vita.
Guardatelo con attenzione, Saviano è l’immagine di un uomo frustrato, triste, incapace di sorridere, niente affatto simpatico, annichilito dalla sua stessa vanità, schiacciato da una fama che si è cercato e che ora, stanco di essere nascosto, esce allo scoperto sparando stupidaggini a raffica tentando di attirare le attenzioni su di sè per tornare alla ribalta lanciando anatemi, accuse e deliri in cambio di cachet interessanti dalle TV amiche.
Quindi mi rivolgo all’attuale Governo e a nome di milioni di cittadini indignati e stanchi di vedere personaggi come questi creati da strategie di marketing. pregando di comprendere che non ne possono più di lui e di quelli come lui, e quindi che gli diano pure una nuova identità, (senza gruzzoletto che ne ha già guadagnati abbastanza), e vada a farsi una villa su qualche spiaggia della Polinesia o della Micronesia, possibilmente senza TV, social e Internet, dove nessun giornalista “amico” possa andare ad intervistarlo per sentire altre scemenze a distanza di migliaia di chilometri.
Gli altri compari o “compagni“, usando un termine obsoleto da oltre 50 anni che molti continuano ancora ad utilizzare, fuori moda e fuori tempo, che lo seguono a ruota in termini di scemenze, se non vogliono farsi cambiare identità possono accompagnarlo in capo al mondo e togliersi anch’essi dai piedi, MA PER FAVORE ZITTITE QUESTA GENTE CHE HA CONFUSO LA DEMOCRAZIA CON L’ANARCHIA che permette ad ognuno di dire la sua senza alcun controllo, illudendosi e pretendendo di riesumare un comunismo morto e seppellito dai tempi di Berlinguer, ma che ancora oggi dai sarcofaghi, dalle necropoli, dai mausolei o da semplici fosse e lapidi, continua a utilizzare il proprio pensiero come una parola biblica che non permette repliche: “O con me o contro di me!”.
Saviano non ha nessun diritto di accusare il Ministro degli Interni di essere il Ministro della Mafia o della Malavita, un assassino, un crudele esecutore di un pensiero fascista anch’esso obsoleto come il comunismo, uno che gode a vedere donne e bambini galleggiare nelle acque del Mare Nostrum con la Boldrini che augura ai figli di Salvini di fare i rifugiati sulle bagnarole, magari augurando loro di annegare.
Certo il decisionismo di Salvini a volte appare troppo aggressivo, duro, rude, becero, in controtendenza alle vecchie assemblee sindacali, ai collettivi, ai comitati, dove si discuteva giorni e giorni senza giungere ad alcuna conclusione, ma nessuno ha il diritto nè di offendere nè di accusare una persona e un governo che non ha ancora iniziato a fare quello che gli altri non hanno fatto in decine di anni. Accusarli oggi mi sembra perlomeno prematuro ma conferma lo stile di opposizione adottato da decenni da chi agognava di giungere a governare e quando c’è riuscito è stato abile solo a diminuire i propri elettori. Salvini oggi 20 Luglio ha denunciato Saviano per “diffamazione a mezzo stampa” e sono sicuro che il procedimento, trattandosi di personaggi in auge andrà avanti speditamente.
I giornali dovrebbero smetterla di mettere in prima pagina quel volto che ricorda molto “Gufo Triste” uno dei personaggi dei fumetti di Zagor, che solo chi è vecchio abbastanza può ricordarlo.
Chi lo dice è un apartitico, apolitico, che non vota da 28 anni, che crede che il suo voto non possa andare sprecato e che ad oggi nessuno lo ha ancora meritato, neanche l’attuale Governo, o almeno non ancora.
Ne riparleremo più avanti; oggi non è importante se abbia ragione la sinistra o la destra, se il sotto o il sopra, se l’avanti o l’indietro.  L’Italia oggi ha bisogno più che mai di risposte e non più di chiacchiere. E purtroppo sono ancora milioni gli italiani che ascoltano e condividono stupidaggini, che indossano magliette rosse e scendono in piazza sbandierando una bandiera arcobaleno che non si capisce se si riferisce a quella bandiera per lungo tempo sinonimo di pace o se si riferisce alle coppie arcobaleno che sfilano nei pittoreschi gay pride.
Chi parla a vanvera dovrebbe rivedere il video che in 90 secondi racchiude la storia di chi emigra indipendentemente che lo faccia per guerra o per le illusioni che la TV e i trafficanti locali inculcano giornalmente con  un brain washingche non lascia scampo. Non si tratta di uno spot mirato a impietosire ne ad alimentare il buonismo dei falsi perbenisti da salotto utilizzandolo come una promozione per sollecitare ancora di più l’accoglienza indiscriminata e attaccare chi si occupa di trovare soluzioni.
Le morti nel Mediterraneo sono morti annunciate, e la colpa non può essere addebitata al luogo di arrivo, bensì a quello di partenza.
Questo spot delle suore salesiane rappresenta il modo migliore di aiutare i futuri aspiranti morti viventi o suicidi, indipendentemente che sopravvivano al mare o che invece li vedrà diventare cibo per i pesci. Questo spot non è destinato al mercato internazionale ne italiano ne tanto meno comunista o di sinistra, ma è destinato all’Africa e agli africani, per mostrare loro cosa significa migrare, cosa si rischia, e che forse non ne usciranno mai vivi. Cosa che in pochi africani, o forse nessuno, conosce. Chi lo ha commissionato, e lo propone, lo promuove in un silenzio dignitoso ma efficace. Un esempio da seguire perchè questo è l’unico modo. Le suore salesiane, le Figlie di Maria Ausialiatrice del Vides Italia, e Mali (www.videsmalilibrecirculation.org) affrontano il problema con serietà, dignità, senza lucro, con pochi fondi e con molta più efficacia di molte ONG finanziate dal Governo italiano che impiegano fondi di milioni di euro con tanta enfasi che sembrano che siano gli unici ad occuparsi di salvare il mondo.
Qualche giorno fa ho accompagnato, in maniera del tutto gratuita, gli autori di questo spot in un tour a caccia di storie da raccontare, intervistando immigrati regolari e irregolari, alcuni in attesa che gli venga rinnovato, forse”, il permesso di soggiorno per la seconda, terza, quarta volta, in attesa, o nella speranza, che venga trasformato presto in un visto Schengen che permetta loro di spostarsi in altri paesi alla ricerca di un lavoro che in Italia non c’è. Il documentario sarà trasmesso solo in Africa, nei villaggi, nelle scuole e nelle comunità, nelle varie lingue locali, allo scopo di mostrare che coloro che sono giunti qui hanno scoperto sulla propria pelle il significato di migrazione e che quando saranno giunti nella Terra Promessa scopriranno che l’Italia non è esattamente ciò che gli è stato raccontato.
A parte coloro chiusi in centri di identificazione ed espulsione, gli altri in attesa di eventi si sentono soli ma soprattutto sfruttati. Del contributo di € 35,00 al giorno spesi per ogni immigrato ormai lo sanno tutti, e se qualcuno è ancora convinto che si tratti solo di grande solidarietà e amore, ebbene non ci sono dubbi che debbano sottoporsi ad urgenti cure psichiatriche.
Degli altri migranti, di quei pochi che lavorano, a molti sfugge che si tratti di una situazione totalmente fuori controllo. Degli irregolari espulsi con ridicoli “fogli di via” sono in migliaia coloro di cui si sono persi le tracce, e sono in migliaia dove tra la brava gente potrebbe anche esserci, e c’è, gente meno buona che si occupa di prostituzione, di droga di furti, di violenze carnali. Di cosa parla Saviano? Su cosa disquisiscono i tromboni?
La diminuzione da 5 a 4 dei rinnovi dei contratti di precariato del nuovo Decreto Dignità di Di Maio, del tirocinio, degli stage e dello sfruttamento dei contratti a tempo determinato vale per i datori di lavoro, ma non per i lavoratori che invece di contratti da precari, di stage o di tirocinio ne possono anche collezionare qualche migliaio.
E tra i particolari che ai contestatori di sinistra recidivi sfugge è che dai contratti di tirocinio non un solo centesimo bucato di contributi giunge all’INPS, ma che anzi, spesso e volentieri gli stessi compensi, ricordiamolo di stagisti bianchi e tirocinanti neri, si aggira sui 5-600,00 euro mensili e sono pagati dalle Regioni, con un vantaggio per i datori di lavoro che solo gli sprovveduti o i non avvezzi alle cose di sistema ignorano. E se da un lato ci sono i vantaggi per i datori di lavoro che con questo DL saranno penalizzati riducendo le assunzioni di convenienza, ci si dimentica che tutti questi lavoratori, italiani e immigrati, grazie al sistema INPS della gestione separata e a tutti questi ridicoli contratti inventati da PD, Fornero e antipopulisti, non vedranno un solo centesimo di pensione, se e quando l’avranno maturata.
Quindi PER FAVORE ZITTITE ANCHE TITO BOERI, anzi se possibile qualcuno incominci a prendere a calci nel sedere tutta la gente che ancora si permette di prendere in giro milioni di italiani, e non importa che si tratti di politici, presidenti di enti, soloni che elucubrano ai danni dei gomorizzati e soprattutto dei sodomizzati da uno Stato da rifare da zero, ripartendo dalle fondamenta, dalla Costituzione.
I migranti sono esseri umani, in carne e ossa, per lo più giovani; non ci sono anziani tra loro, ma ci sono giovani donne che spesso sono partorienti, magari ingravidate proprio dagli stessi trafficanti, nella certezza che il parto imminente, o con la presenza di neonati e bambini, a bordo forzerà il Governo italiano a pescarli con o senza la collaborazione di quelle navi delle ONG straniere a pesca del “pesce migrante“, che poi i sinistrorsi strumentalizzeranno per attaccare un Governo che cerca di risolvere il problema in maniera definitiva e non temporanea.
E’ una guerra quella che si sta combattendo, signori, e cinicamente bisognerebbe ricordare che in tutte le guerre ci sono vittime, donne, bambini, uomini e anziani. Poco più in là c’è la Siria, che continua ad essere massacrata da 7-8 anni che di morti ne conta migliaia, anzi centinaia di migliaia, anzi forse milioni e includono anche cani e gatti, ed è strano che gli animalisti non intervengano scendendo in piazza. perchè Saviano & Co. non si recano in Siria con le bandiere arcobaleno mentre gli F16 scaricano caramelle esplosive.E’ così difficile caro Saviano & Co. capire che quanto accade nei nostri mari è tutto premeditato, calcolato, studiato, frutto di accordi? Scagli la prima pietra chi ha la certezza di come stiano realmente le cose. E ciò che più è grottesco è che nessuno abbia ancora fatto notare che non ci sono ONG italiane prossime alle coste libiche o siciliane, e che neppure una ong italiana abbia preso le distanze da quelle barche appartenenti a ONG tedesche, olandesi, danesi o da dove diavolo giungano. A nessuno è venuto in mente che si possano celare accordi di collaborazione e divisione dei proventi derivanti dall’accoglienza: le ONG straniere pescano il “pesce migrante” e quelle italiane trattano il pesce marinandolo, inscatolandolo o vendendolo a kg nei vari mercati del pesce della penisola e nei vari centri di accoglienza. Illazioni? Forse si forse no, da questa Italia ci si può aspettare di tutto.Ma se qualcuno avesse ancora dubbi sul business, ebbene invece di centri di accoglienza migranti bisognerebbe realizzare centri di costrizione per cerebrolesi. Laggiù Saviano troverebbe accoglienza, non avrebbe bisogno di scorta e il Governo, quindi gli italiani, vedrebbero le loro tasse impiegate in iniziative più fruttuose, magari a vantaggio degli italiani indigenti, che ricordiamolo, hanno raggiunto la notevole cifra di 5 milioni!Dei migranti intervistati nel nostro tour con gli autori dello spot, non uno solo ha dichiarato di essere felice nei centri di accoglienza;  la maggior parte di essi non si integra, dopo anni in attesa di visti o permessi, non parlano una sola parola di italiano, pochi partecipano a corsi di italiano, non sanno niente del paese che li ospita, della cultura, delle leggi, dei costumi, delle abitudini. Quanti hanno visto una cartina geografica dell’Italia o ancor peggio dello stesso paese da dove sono partiti? Quanti sono in grado di  segnare il percorso da essi stessi effettuato per giungere in Libia? Molti vivono in Italia pensando di essere ancora in Africa, e vivono dei sussidi che ricevono, non hanno amici, mangiano un piatto di pasta al giorno, i più fortunati due, a fronte di 35,00 euro al giorno pagati dal Governo, ma a volte anche di più, 40, 42, escludendo le spese di assistenza sanitaria e di burocrazia, trovandosi ad affrontare un sistema burocratico demenziale che loro non conoscono, che non capiscono, che non approvano e che non condivideranno mai, anche perchè la maggioranza di essi non ha studiato, non sono educati e molti neanche sanno scrivere.
Chi ha dati certi li pubblichi. Lo stesso Ministero degli Interni dovrebbe dichiarare il numero di centri, (gli ultimi dati del 2015 parlano di 70.000 centri) con nomi e indirizzi, numero di ospiti e somme accreditate ad ogni singolo centro con tanto di bilancio dello speso. Quanti sono coloro registrati all’ingresso in Italia? Quanti sono i regolari, quanti gli irregolari, quanti hanno ricevuto il ridicolo “foglio di via“, quanti sono stati accompagnati nei loro paesi, quanti sono coloro di cui si sono persi le tracce? Nessun dato e quando saranno pubblicati non saranno mai fedeli perchè non
tengono conto dei clandestini, che pure sono migliaia, e di quelli che hanno ottenuto visti pagandoli migliaia, forse decine di migliaia di euro per lavori fittizi che a permesso di soggiorno scaduto
non sono più rientrati nei loro rispettivi paesi.
Questo non è uno Stato, signori cari, è un casino bell’e buono, senza controllo, senza regole creato dagli italiani, di destra, sinistra, avanti, indietro, sopra e sotto e se vogliamo sopravvivere
dobbiamo far si che qualcosa cambi a partire proprio dalla mentalità degli italiani, di qualunque colore essi siano.
Italietta Infetta è nata per denunciare la corruzione e l’inefficienza, ma di fronte ad iniziative lodevoli, efficienti, autogestite e condotte con poco denaro come questa promossa dal Vides delle suore
salesiane, non può che promuoverle. Loro, e mi auguro che non siano le uniche, hanno compreso che l’informazione è l’unica fonte da utilizzare come deterrente per aspiranti suicidi ansiosi di fuggire da paesi ricchi, le cui risorse sono sfruttate come ancora oggi fossero colonie dei governi europei dei conquistadores. Quegli stessi colonizzatori che condividono la corruzione dei governi africani infischiandosene altamente del disagio delle loro genti, Francia in pole position. E di questi governi nessuno ne parla, nemmeno Saviano, ertosi a difensore dei poveri, protetto e riverito a spese di quello stesso Governo che impudicamente accusa, e che contribuisce ad alimentare l’idea distorta di un’accoglienza indiscriminata solo perchè lo dice lui e pochi altri sconclusionati.
Un proprietario agricolo qualche giorno fa mi ha raccontato di aiutare un ragazzo del Gambia che un giorno gli confidò una riflessione:
Sono qui da due anni e spendono per me oltre 1.000 euro al mese; se mi dessero il corrispettivo di 2 anni, o almeno 20 mila euro, tornerei volentieri mel mio paese ad aprire un business, l’Italia risparmierebbe e io tornerei ad essere felice con la mia famiglia!”.
Gli italiani non hanno diritti, se si rivolgono ad una banca per un prestito per far fronte ai loro impegni di piccoli imprenditori ricevono calci nel sedere, ma al tempo stesso migranti, rifugiati o meno che siano, regolari o irregolari, si permettono di proporre che gli venga regalato il corrispettivo di 2 anni di accoglienza per aprire un business nei paesi di appartenenza.
Chi ha autorizzato anche solo a pensare a tutto questo? Il nuovo Governo o quelli precedenti? Ognuno si assuma le proprie responsabilità, abbastanza inusuale in un paese come il nostro.
A questo punto la mia tesi del “reddito di esclusione“, trova terreno fertile, limitando le spese a 2-300,00 € al mese per tenere questa povera gente nel loro paese, mentre per gli italiani eccol’invenzione del PD di quel ridicolo Reddito d’inclusione che distribuisce noccioline e pop corn a gente povera che non sa come sbarcare il lunario.
Questo è stato l’errore della sinistra, non comprendere che stava creando divisioni, a meno che non si trattasse di una strategia per creare confusione e favorire gli amici degli amici nel business dell’accoglienza.
Gino Strada, di Emergency, ha dichiarato che ha abbandonato gli interventi nel Mediterraneo perchè la MOAS gli aveva chiesto per il noleggio della nave prima 120 mila euro al mese poi 180, poi 240 e infine la MOAS è stata noleggiata alla Croce Rossa che invece era diposta a pagare 400 mila euro al mese.Ma l’Emergency di Gino Strada che arriva  a pagare 240 mila euro al mese per noleggiare una nave, lo fa solo per spirito di solidarietà?
Certamente accumulando tutti gli anni i proventi del 5 per mille, 13 milioni solo nel 2016, (secondi solo all’Associazione per la ricerca sul cancro), potrebbe anche permettersi di pagare 500 mila euro al mese a fondo perduto alla MOAS per raccogliere migranti, per fare cosa? Accoglierli nei loro centri? Vendendoli ad altri centri di accoglienza gestiti da ONG o amici degli amici? Fino poi a decidere di sparire dal mercato dell’accoglienza investendo i tanti 5 per mille in una Fondazione in Svizzera fondata anni fa con l’amico Moratti, ex Presidente dell’Inter, con sua moglie come Presidente (il cui sito web oggi è sparito!!!), una sede a Honk Kong, una a Londra, Washington, Bruxelles, Vienna e Tokio, tutte sedi senza organigrammi e senza pubblicazione di bilanci. “Emergency International, la nuova multinazionale umanitaria che aumentando le sedi aumenta le entrate di donazioni da luoghi notoriamente ricchi e sensibili alla solidarietà, che aggiunti a donazioni private, a lasciti testamentari, a finanziamenti pubblici ammontano a varie decine di milioni ogni anno per sostenere cosa? 5-6 ospedali tra Afghanistan, Sudan e Sierra Leone?
Per favore Strada noleggia pure la MOAS, imbarcati insieme a Saviano & Co e andate tutti in Polinesia, che gli italiani non ne possono più di gente come voi.
Le Figlie di Maria Ausiliatrice, senza squilli e senza proclami stanno facendo ciò per cui credono sia meglio per le genti d’Africa, “FARLI STARE MEGLIO A CASA LORO”. Chapeau!
Non servono tanti fondi per iniziative simili e soprattutto risultano essere più efficaci che non i 3 milioni di € spesi dalla Cooperazione Italiana in Sudan per produrre 40 Kg di Fagiolini al costo di € 75.800,00 per kg (vedi editoriale n. 7).
A cosa serve finanziare il Mozambico fin dagli anni 80 dapprima che si concludesse la Guerra civile, con milioni e milioni di dollari, tutti gli anni, senza che un solo migrante giunga in Italia? Vogliamo parlare dei fondi stanziati a Cuba, Ecuador, Zambia, Malawi, Kenia, Senegal, e decine di altri paesi che non sono in guerra, da cui non provengono migranti, che non aumentano l’occupazione giovanile, che non hanno bisogno dell’Italia,  e che non favoriscono scambi commerciali?
La Cooperazione italiana è un pozzo senza fondo alimentato dai contribuenti italiani che dovrebbero essere stanchi di essere presi in giro; solo che sono in pochi a sapere cos’è e come funziona; sono in pochi a sapere che le ONG (organizzazioni non governative) ora OSC (organizzazioni della società civile) erano inizialmente associazioni di volontariato, o e che oggi quasi tutte le big sono Fondazioni. Perchè? Perchè le Fondazioni non possono fallire e gli amministratori non possono essere perseguiti nè penalmente nè civilmente.
La gente non sa che tra accoglienza in Italia e progetti di cooperazione all’estero si spendono ben oltre 10 miliardi all’anno e poi non ci sarebbero fondi per il reddito di cittadinanza degli italiani indigenti?
Quindi per favore questa gente che parla a vanvera si accerti, prima di parlare, di controllare che il cervello sia collegato e si accerti di avere un minimo di nozioni su quello di cui parla, altrimenti la soluzione migliore è guardarsi Maria De Filippi o Barbara D’Urso e magari parteciparvi pure, tanto per riempire le ore di programmazione alla fine trovano sempre spazio per tutti, cani e porci inclusi, ma che lascino stare le questioni sulle migrazioni che non è cosa per loro.                                                                                                                                                                                                                                                                                   Max Tumolo

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