Approfondimenti

Coronavirus: informazione, disinformazione e semplice sproloquio

La passione complottista

Tristi primati sta conquistando l’Italia, alla quale tutto il mondo guarda come il peggiore esempio, da non imitare, nella lotta al COVID-19. Siamo sulla buona strada per aggiudicarci anche il record della cattiva informazione e quello delle fake news, delle bufale prese per oro colato e freneticamente rilanciate su mass media, chat e social.

C’è tutto il filone dei complotti. Eccone due esempi. Tal Massimo Mazzucco sostiene che il COVID-19 è un virus costruito in laboratorio, proprio come Ebola. In un video che circola sui social, racconta che lui nel 2014 aveva provato a spiegare che, cito testualmente, Ebola è un virus “bioingegnerizzato dal Pentagono e poi portato nelle regioni interessate”. Per chi non lo ricordasse, le “regioni interessate” sono i tre stati dell’Africa occidentale, Guinea Conakry, Liberia e Sierra Leone, colpiti da un’epidemia di Ebola tra il 2014 e il 2016.

Dunque, secondo questo signore, negli Usa i militari hanno creato Ebola e poi nel 2014 l’hanno introdotto in Africa. Perché proprio in Africa e a che scopo Mazzucco non lo dice. Ma, se anche desse delle motivazioni, non reggerebbero perché la sua versione dei fatti è vistosamente falsa. Quella del 2014, infatti, è stata non la prima, ma la 20esima epidemia di Ebola registrata in Africa a partire dal 1976 quando il virus si è manifestato per la prima volta.

La caparbia volontà che di complotto si tratti, resiste però all’evidenza: che Ebola sia comparso nel 1976 è un’opinione, anzi una voce diffusa per confondere le acque, rispondono i filo-complottisti che se la ridono degli “allocchi che ancora prendono per vere tutte le notizie ufficiali”. Ergo, anche il COVID-19 è un virus “bioingegnerizzato”: da chi? Sempre dagli americani che poi questa volta hanno preso di mira la “povera Cina”.

E le fake news diventano una missione…

La sempre più vasta platea dei social network e l’anonimato che ne protegge l’accesso, consente a chiunque lo desideri di diffondere ogni sorta di panzana

A dare man forte a Mazzucco c’è Simone Lombardini, il quale ha scoperto nientemeno che il laboratorio di Wuhan dove si studiano i virus “purtroppo” non è solo di proprietà cinese. Ci lavora anche l’Oms, “ma l’Oms è prevalentemente l’Occidente”, dice. Quindi l’Occidente può infiltrare nel laboratorio i suoi agenti. Sembra la storia dell’impero galattico di Guerre stellari. Questo dottorando infestato d’idee complottiste e soprattutto di odio ossessivo nei confronti dell’Occidente, ragiona come se l’Occidente fosse un’entità politica strutturata, non una civiltà, un modello di società. Il video in cui spiega le losche trame prosegue con una ricostruzione del tutto falsa di avvenimenti mai avvenuti. Bill Gates e la John Opkins University (che Lombardini definisce un centro di ricerca sulla salute!) avrebbero riunito a ottobre 15 leader di governo, sanità pubblica e affari per simulare proprio uno scenario di pandemia da coronavirus. Prova lampante, esulta Lombardini: di che cosa? Del fatto che qualcuno sapeva già tutto per la semplice ragione che a portare il virus in Cina deliberatamente sono stati gli Stati Uniti approfittando dei giochi militari che hanno permesso di mandare a Wuhan 300 soldati che hanno infettato il paese.

La John Opkins è una prestigiosa università. L’unica cosa vera è che la Fondazione Bill e Melinda Gates lo scorso autunno l’ha, in effetti, incaricata di una simulazione, come se ne fanno – di catastrofi naturali: epidemie, terremoti, tsunami… – per consentire di elaborare piani d’azione nel caso queste si verifichino. Bill Gates è impegnato nella prevenzione delle malattie infettive e molto preoccupato per i loro effetti. Non meraviglia che abbia speso un po’ del proprio denaro per una simulazione di pandemia… magari il governo italiano avesse fatto altrettanto così non starebbe navigando a vista in un mare d’indecisioni e incertezze. Ma queste sono precisazioni irrilevanti per chi diffonde freneticamente il video “rivelatore”.

Come funghi, spuntano decine di “signori nessuno” che, guarda caso, hanno scoperto il vergognoso complotto di qualcuno che però tanto potente e scaltro non sembra esserlo, visto che chiunque è in grado di scoprire i suoi perfidi intrighi. Oltre al filone dei complotti, fiorisce anche quello degli allarmi lanciati di solito da altri “signori nessuno” che spesso non dicono neanche come si chiamano, eppure decine di migliaia di persone credono a quel che sentono e si spaventano.

I falsi medici, i tuttologhi e i sobillatori, che spargono terrore

Il falso post su facebook con cui si pretendeva di far credere che fossero stati immessi leoni in libertà nelle strade di Mosca per costringere gli abitanti alla quarantena

Nei giorni scorsi decine di video e messaggi audio hanno messo in guardia contro i farmaci a base di ibuprofene e quelli ACE inibitori e sartani che aumenterebbero il rischio di ammalarsi in modo grave. La “notizia”, anche dopo essere stata energicamente smentita, ha gettato nel panico molte persone che solo dopo aver parlato con i loro medici, si sono tranquillizzate. Si pensi che uno dei messaggi audio comincia così: “allora, questa mattina la collega della zia Mari, quella che è assunta in fascia protetta….” e prosegue dicendo che il dottore da cui è andata le ha raccomandato “di non assumere assolutamente medicinali con ibuprofene come principio attivo”.

Poi ci sono invece i video e i messaggi che annunciano l’esistenza di farmaci risolutivi, usati in altri paesi e invece “bloccati” in Italia: se ne contano almeno 56, dalla clorochina agli antiartritici. Di nuovo, tutto incomincia con il video o il messaggio di una persona che non si qualifica, oppure dichiara di essere un medico o un farmacista il che non cambia niente giacché non è possibile verificarlo. L’ultimo farmaco che sarebbe stato sperimentato con successo in Giappone è l’Avigan sulla cui straordinaria efficacia è intervenuta l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, gelando gli entusiasmi.

Per dare un’idea di quanto dilaghino le false notizie, con il favore del fatto che c’è sempre qualcuno che ci crede, su Facebook il 24 marzo circolava un post con una notizia apparentemente tratta da RaiNews24. Un falso ben confezionato perché in alto a sinistra c’è la scritta RaiNews24 e alla base dell’immagine compare un “Ultima ora”… che recita: “Russia rilascia 500 leoni in strada per garantire rispetto quarantena”. Sopra alla scritta si vede un leone in mezzo a una strada deserta con un’auto bianca parcheggiata poco lontano. Inverosimile?

Be’ qualcuno, e non pochi, hanno creduto anche a questo.

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