Daniela Polci

Politica
Come diventare celebri opinion leader attraverso i social network

L’era cibernetica ha portato a un imperioso sviluppo delle comunicazioni; ha creato ogni genere di banche dati, accessibili alle pubbliche istituzioni e alle imprese; ha avvicinato i popoli, annullando in un colpo distanze che apparivano incolmabili e – insieme a tutto questo – ha anche consentito affermazioni del pensiero individuale, creando dal nulla, influencer e arringa popoli che possono ora vantare nutrite schiere di follower. Chi ha una buona oratoria, può esprimersi direttamente affidando le proprie idee all’etere, altri, un po’ meno dotati, possono sempre condividere il pensiero altrui quando questo rifletta il proprio. Però molto di ciò che si scrive o si condivide è purtroppo infondato se non mendace.   

L'opinione
La tracotanza del “Noi non ci facciamo dare lezioni da nessuno!”

“Tanto più so, quanto più so di non sapere” diceva Socrate, ma pare che per una gran parte di italiani il non voler imparare dagli sbagli e dai successi altrui sia una scelta da proclamare con orgoglio. Il vantare primati e supremazie inesistenti è diventato un vezzo nel quale ci crogioliamo restando ciechi al ridicolo cui ci esponiamo, ma tanto basta per sentirci vanamente fieri di noi stessi, in un patetico gioco che sempre finisce per sconfiggerci.

L'opinione
L’italica tendenza al feudale asservimento ai prepotenti

Un popolo non coeso è facile preda dei potenti e dei bulli che vogliono asservirlo. Così avviene lungo l’intero stivale e quindi anche nella splendida Tuscia, l’indomita terra i cui valenti guerrieri etruschi hanno dato del filo da torcere ai romani Ma spesso l’asservimento è anche l’anticamera dell’ignavia e della servile adulazione. Quando ciò avviene, quel popolo è perduto.