Politica

60.000 “sceriffi” civili nelle strade d’Italia per far rispettare il distanziamento sociale

Norme raffazzonate e confuse

Siamo governati e amministrati da persone che ormai non prendono neanche più in considerazione la possibilità che una buona percentuale d’italiani, anche se non tutti, siano cittadini ragionevoli, disposti a collaborare e a rispettare le norme, e che questa percentuale possa aumentare se solo si capisce il senso di quel che ci è chiesto di fare e si fa appello alla nostra buona volontà.

Da un lato sembrano considerarci alla stregua di bambini capricciosi e irresponsabili che occorre sorvegliare e far rigare diritto. Allo stesso tempo, però, riversano su di noi la colpa di quello che non funziona perché loro non hanno affrontato l’emergenza COVID-19, se non con un lockdown quasi totale come nessun altro paese al mondo ha fatto, perché hanno commesso errori madornali e continuano a farne.

L’ultima trovata è reclutare “60.000 assistenti civili”, distribuiti su tutto il territorio nazionale, che i sindaci impiegheranno per attività sociali, per collaborare al rispetto del distanziamento sociale e per dare sostegno alla parte più debole della popolazione”. Di fatto, avranno il compito di far rispettare il distanziamento sociale.

La necessità primaria – hanno spiegato il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia e il presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) Antonio Decaro nell’annunciare l’iniziativa – è quella di creare un gruppo di persone che possano svolgere delle mansioni di controllo e di assistenza nella più complicata fase di riapertura del Paese”.

Come svolgeranno le loro funzioni, gli assistenti civici, si domandano i cittadini italiani?

Di là dal fatto che l’idea di essere sorvegliati, se non spiati, a molti da fastidio, la domanda è più che legittima. Infatti, non si sa che titoli saranno richiesti alle persone che risponderanno al bando che sta per essere emanato per poter procedere al reclutamento, e si spera non all’assunzione a spese della collettività (ci mancherebbe un altro onere a gravare sui redditi degli italiani impoveriti dal virus).

Per ottenere l’investitura serve essere disoccupati e aver voglia di accettarla

Il comunicato del ministero si limita a dire che “il bando è rivolto a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali. Saranno individuati su base volontaria, coordinati come sempre nell’emergenza dalla Protezione civile”.

Controllare l’applicazione di un decreto è un compito delicato e complesso perché si tratta di intervenire per impedire e soprattutto per mettere fine a delle infrazioni, pertanto bisogna conoscere esattamente le norme, nel dettaglio, e bisogna avere esperienza di rapporto con i cittadini in contesti critici.

La superficialità, l’impreparazione, la disinvoltura con cui chi ci governa continua ad affrontare questioni tanto importanti, offende e preoccupa. “Dopo le migliaia di domande di medici, infermieri e operatori socio sanitari arrivate alla Protezione civile nel momento di maggiore emergenza negli ospedali italiani – si legge nel comunicato di Boccia e Decaroora è il momento di reclutare tutti quei cittadini che hanno voglia di dare una mano al Paese, dando dimostrazione di grande senso civico”.

La differenza non da poco è che allora si sono offerte volontarie persone con specifiche competenze – medici, infermieri, operatori socio-sanitari – per mansioni che erano preparati a svolgere.  Per controllare il comportamento degli italiani sembra che, come titolo, basti avere del tempo libero e averne voglia.

2 risposte

  1. sono vicesceriffi, non sceriffi. gli sceriffi che li nominano hanno dichiarato guerra al popolo italiano.

    il motivo
    avevo scritto qualcosa al vostro punto di contatto…
    ho ricevuto una mail di conferma tramite deborahgiovannati.it che è Comune Mi zona 9.
    ho girato tutto all’ indirizzo info@italiettainfetta.it col messeggio virgolettato
    “gentili, forse ho sbagliato a scrivere dal vs. punto di contatto.
    sbagliato perché, pur avendo letto qualcosa, ho mal interpretato i vostri interessi.
    ma come è che ricevo copia tramite: deborahgiovanati.it
    a voi risulta che ciò sia corretto?
    grazie.”
    in risposta ho ricevuto “DNS Error: 4295650 DNS type ‘mx’ lookup of italiettainfetta.it responded with code NOERROR 4295650 DNS type ‘aaaa’ lookup of mail.italiettainfetta.it. ” in sintesi la consegna non c’è stata…
    motivo per cui rinnovo in questo modo la domanda
    grazie se volete informarmi

    Beppe Pal

    1. in effetti l’indirizzo mail corrente è italietta.infetta@gmail.com. Se vuole può contattarci a questo indirizzo, oppure anche su facebook con messenger, sia su profilo gruppo che pagina.
      Cordialmente
      Max Tumolo

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